Tanti auguri Marco Travaglio. Il giornalista, che compie 50 anni, è nato il 13 ottobre 1964


Marco Travaglio è nato a Torino il 13 ottobre 1964. Nel capoluogo piemontese ha conseguito la Maturità classica presso il Liceo Salesiano Valsalice e due lauree: la prima in Lettere moderne con indirizzo storico e la seconda in Storia contemporanea (questa ottenuta dopo essere già diventato un giornalista professionista).

Della sua vita privata si sa ben poco dato che cerca di custodirla in ogni modo: è sposato con Isabella, con cui ha avuto due figli.

L’attività giornalistica di Marco Travaglio è iniziata da freelance in piccole testate, come ad esempio Il nostro tempo, di area cattolica. Grazie a Giovanni Arpino, conosciuto mentre collaborava con Il nostro tempo, ha avuto la possibilità di presentarsi a Indro Montanelli, il quale poi lo ha fatto collaborare con Il Giornale come vice corrispondente da Torino.

Nel 1992 ha rifiutato un’offerta de La Repubblica, motivando la decisione con la troppa vicinanza del quotidiano romano all’area di sinistra. In seguito a questa decisione è stato assunto stabilmente da Indro Montanelli.

Ha continuato a lavorare per Il Giornale fino al 1994, quando insieme ad altri cinquanta redattori ha seguito Indro Montanelli a La Voce, quotidiano appena fondato dallo stesso Montanelli dopo l’abbandono de Il Giornale, anche questo fondato da lui.

In quel periodo ha avuto la possibilità di collaborare con Enzo Biagi per il programma Il Fatto, in onda su Rai Uno. Lui al tempo scriveva delle contraddizioni dei politici e la collaborazione è nata per volontà di Biagi, che voleva sceneggiare quei pezzi nella sua trasmissione.

Nel 1995 La Voce ha chiuso e Marco Travaglio ha iniziato a collaborare come freelance con vari giornali, come Sette, Cuore, Il Messaggero, Il Borghese, L’Indipendente, Il Giorno e Il Fatto di Enzo Biagi.

Dal 1998 ha lavorato per La Repubblica, che gli assegnato la cronaca giudiziaria. La collaborazione è andata avanti fino al 2009. Grandi polemiche sono nate in seguito all’intervista rilasciata a Daniele Luttazzi, andata in onda il 14 marzo 2001 su Satyricon, programma di Rai Due. In quell’occasione Marco Travaglio ha presentato il libro L’odore dei soldi, scritto in collaborazione con Elio Veltri, e ha descritto i possibili coinvolgimenti di Berlusconi e Dell’Utri con alcuni esponenti mafiosi, il tutto facendo allegare documenti su atti processuali.

Dopo l’intervista sono state avviate otto cause per danni contro Travaglio, Veltri, l’editore del libro e i responsabili della trasmissione Rai, ma tutte sono state respinte. Dal 2002 al 2009 ha collaborato con l’Unità, per cui ha curato una rubrica satirica.

Proprio grazie a questa rubrica ha vinto il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi nel 2007. Il 29 giugno 2009 ha annunciato ai letto il suo passaggio a il Fatto Quotidiano. Il 23 settembre 2009 è uscito per la prima volta il Fatto Quotidiano, giornale di cui Marco Travaglio è co-fondatore, editorialista e vicedirettore dal 15 ottobre 2010.

Nel 2010, grazie al voto favorevole di 20 membri della giuria, ha vinto il Premiolino come riconoscimento della sua attività giornalistica. Questo è il premio più antico e importante in Italia e viene assegnato ogni anno a sei giornalisti di carta stampata e televisione come riconoscimento alla propria carriera.

Un giornale nato a causa della necessità di dare un’informazione libera, libera dal potere politico, finanziario e industriale, che ne influenzano le scelte editoriali. Proprio sulla base di questi motivi il Fatto Quotidiano ha previsto di rinunciare all’uso dei finanziamenti pubblici e ha stabilito l’impossibilità di avere un azionista di controllo.

Marco Travaglio è conosciuto in televisione grazie alla sua cooperazione con Michele Santoro, prima su Radi Due nella trasmissione Annozero e poi su La7, dove Santoro ha iniziato a condurre Servizio Pubblico nel 2011.

Marco Travaglio riguardo la sua collocazione politica ha affermato: “In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher. Ma la mia destra non esiste. È immaginaria. È la destra liberale. Cavour, Einaudi, De Gasperi, Montanelli. Tutti morti”.

Travaglio negli anni si è anche impegnato a teatro, esibendosi dal 2009 al 2010 con lo spettacolo Promemoria – Quindici anni di storia d’Italia, monologo di cui è stato autore e protagonista. Nel 2011 è diventato autore e protagonista, insieme a Isabella Ferrari, dello spettacolo Anestesia totale. Dal 2013 è andato in scena con È Stato la Mafia, spettacolo che l’ha visto collaborare nuovamente con Isabella Ferrari, in cui il giornalista ha raccontato le vicende della trattativa che ha coinvolto lo Stato e i corleonesi.

È sicuramente un giornalista che fa discutere: o lo si ama o lo si odia. Da quando ha iniziato la sua attività ha redatto più di 20mila articoli e ha scritto più di 30 libri, riuscendo a ottenere sempre risultati positivi dato che i libri arrivano a vendere tra le 150 e le 300mila copie.

13 ottobre 2014


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