Tax Free Day Roma, il giorno in cui le imprese comincia a lavorare per guadagnare


Cade oggi per le imprese romane il Tax Free Day, con il 272 esimo giorno dell’anno, arriva il giorno in cui le aziende iniziano a lavorare per guadagnare e non per pagare le tasse. Rispetto allo scorso anno, la ricorrenza scatta più tardi ricorrenza cade nel 2014 più tardi rispetto allo scorso anno, quando fu festeggiato al 296esimo. Rispetto a dieci anni fa, inoltre, il ritardo salgono a soli 93 i giorni in cui gli imprenditori possono godere del frutto del loro lavoro. Per festeggiare il traguardo, il Cna di Roma ha invitato le imprese a brindare e a spegnere le 272 candeline. Anche quest’anno, Roma rientra nella classifica stilata da Cna delle principali città italiane più in ritardo nel celebrare il Tax Free Day, qualificandosi al terzo posto dopo Reggio Calabria e Bologna. A fine 2014 le imprese romane avranno pagato il 74,4% di tasse, oltre dieci punti percentuali in più della media nazionale (63,1%), nove rispetto a Milano (65,1%) e 18,2 punti percentuali rispetto a Cuneo, la città più virtuosa. Il rinvio è dovuto principalmente all’aumento delle imposte locali, in particolare comunali. Gli aumenti sono costati alle imprese quest’anno 40 milioni di euro. «Gli imprenditori romani hanno la più grande palla al piede d’Italia, che si chiama tassazione, e il fisco è il peggior nemico di crescita e sviluppo. Come si fa a correre con una palla al piede così pesante?». Lo ha dichiarato Enrico Colombi, presidente Cna di Roma. “Le piccole e medie imprese vogliono resistere. Ma così non è più possibile. Lo Stato continua a far cassa sulla pelle delle imprese per far quadrare i bilanci, ignorando i bilanci di migliaia di pmi. È il momento che le amministrazioni locali considerino con attenzione questi dati – conclude Colombi – ciascuno di essi è un grido di dolore”.

10 ottobre 2014


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