Tomas Milian al Festival del Film: “Vi amo”


Tomas Milian, in seguito alla premiazione ufficiale durante la serata della nona edizione del Festival del Film di Roma, che gli ha consegnato il premio alla carriera, ha incontrato il pubblico romano per tenere una “Masterclass”. L’intera sala Petrassi era piena, quando Tomas Milian è entrato in sala tutti i presenti si sono alzati in piedi eseguendo più di una mezza dozzina di standing ovation.

Nel film “Eva contro Eva”, gli applausi venivano definiti “ondate d’amore che invadono la scena” e mai frase fu più giusta per descrivere la bellissima ondata di affetto che ha travolto l’attore. Il pubblico infatti lo sostiene con il suo affetto, lui che adesso è anziano, e li guarda tutti con uno sguardo commosso.

Prima del suo ingresso, è stata raccontata la straordinaria carriera di Tomas Millian, dai suoi esordi “impegnati”, tra Bolognini e Visconti, fino al passaggio verso il cinema popolare con gli spaghetti western e l’esplosione del commissario Monnezza, arrivando a raccontare l’ultima parte della sua carriera, in America. L’attore decide di dedicare le sue prime parole alla sua città, Roma:  “Non ho mai avuto una madre – ha raccontato, ricordando la sua infanzia difficile in una famiglia senza affetto – Roma è stata mia madre, mi ha accolto e mi dato un calore immenso. E’ a lei che dedico tutta la mia vita”.

Parla, osserva stupito quel pubblico caloroso e si commuove spesso ogni voltà che il discorso verte su Roma. E ci tiene a specificare: “Ma non sono un piagnone. Solo quando parlo d’amore, piango”, avverte in quel suo italiano che è un misto di romanesco, inglese e spagnolo. Una lingua strana e solo sua, che gli fa dire frasi come: “Allora mi sono alzato e gli ho dato ’na pigna, you know”.

Annuncia anche l’arrivo di un nuovo commissario Monnezza, lasciando le redini al figlio adottivo Mathias. Tomas Milian racconta tutta la sua vita, prende fiato poche volte e sembra un fiume in piena. Parla del rapporto con la sua famiglia, della decisione di lasciare Cuba e intraprendere la carriera dell’attore. Inutili sono stati i tentativi degli organizzatori di riportare Milian sui binari del “domanda e risposta”, tanto che Tomas Milian si arrabbia e sbotta così: “Datemi il mio cazzo di tempo di dire loro che cosa è successo della mia vita“. Quindi parla faccia a faccia con il suo amato pubblico, intraprendendo un dialogo profondamente intimo.

Quando il tempo finisce, anche se la voglia di parlare è ancora tantissima, Tomas Milian ringrazia il Festival per avergli dato il premio  e avergli permesso di incontrare il suo amato pubblico. Infatti, nel suo tono verace e sentito, saluta tutti i presenti così: “Vi amo, cazzo“.

17 ottobre 2014


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