Via Giulia, le linee guida sul nuovo destino urbanistico


Si è tenuta ieri l’assemblea finale del progetto  sui lavori a via Giulia, zona Centro di Roma, avviato a settembre da comitati, cittadini e I Municipio. Tatiana Campioni, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio, definisce il problema di via Giulia: “Una ferita aperta“. Si tratta della questione del Pup (Programma urbano parcheggi) della via in questione, progetto mai messo in atto ma messo in cantiere dal 2009, a causa di alcuni ritrovamenti di reperti archeologici sul sito. L’assessore ai Lavori Pubblici ha presenziato ieri l’assemblea finale, nelle aule del liceo Virgilio, insieme a comitati e cittadini.

Si è parlato di molte cose, cultura, sport, verde pubblico, ma si è avuto un occhio di riguardo specialmente per la sicurezza e la manutenzione di ciò che ne sarà degli oltre 7 mila metri quadri sopra il parcheggio interrato. Infatti il Pup sorgerà nell’area compresa tra via Giulia, lungotevere Sangallo, vicolo delle Prigioni e l’edificio del liceo Virgilio, grazie alla concessione della Soprintendenza, rilasciata a marzo del 2014. Ma anche alla delibera di giunta comunale n.195 dello scorso luglio che ha approvato il progetto.  Con questo si dava la possibilità al Municipio di stabilire insieme ai cittadini il destino della superficie del parcheggio. Ecco quindi le linee guida sul destino urbanistico di via Giulia, che saranno presentate entro il 30 ottobre al Dipartimento Mobilità.

I risultati principali raccolti alla fine del lungo percorso, terminato con l’assemblea pubblica del 16 settembre, sono: un anfiteatro per fini didattici e di spettacolo, un’area dedicata alla ginnastica per studenti, ma anche abitanti, e un giardino pubblico. Senza dimenticare la valorizzazione dei ritrovamenti dei reperti archeologici, anche se interrati, e una serie di provvedimenti per porre fine, o quanto meno arginare, il problema della sosta selvaggia, sfruttando proprio il nuovo parcheggio. Inoltre si è pensato di creare nuove regole per il trafficodi forte impatto ambientale“. Come anche ad una nuova isola pedonale, richiesta che dal sindaco Marino potrebbe facilmente ottenere una risposta positiva.

Non ha dubbi l’assessore ai Lavori Pubblici di via della Greca, Tatiana Campioni, in prima linea per un progetto che “il quartiere aspetta da troppo tempo“. Infatti tutti gli incontri e i confronti organizzati e vissuti fino a questo momento saranno utili per sanare “una piaga aperta, che ha messo in ginocchio via Giulia, che ha costretto tanti negozi a chiudere e distrutto il potenziale turistico dell’intero quadrante“. E continua: “Sarà tutto verde pubblico, spazi di ritrovo e aggregazione per i residenti, e in parte anche per gli studenti del Virgilio che già aveva un’area di competenza. Abbiamo pensato anche a installazioni multimediali, per valorizzare i reperti archeologici che resteranno interrati. Dobbiamo però stare molto attenti alla sicurezza ad esempio, ed evitare che il giardino si trasformi nell’ennesima area abbandonata al degrado, per questo pensavamo, oltre ovviamente al normale servizio di guardiania, a un’area che sia il più visibile possibile, anche dal Lungotevere“. Invece, per quanto riguarda il parcheggio, il Comune ha stabilito la fine dei lavori a 18 mesi dal rilascio del permesso a costruire, permesso che però non è ancora arrivato. Sappiamo solo che ci saranno stalli, il 70% pertinenziali, cioè di chi li compra o li affitta, e il 30% a rotazione.

24 ottobre 2014


2 COMMENTI

  1. Ciò che è emerso nelle riunioni è che questo parcheggio interrato progettato dalla Cam, NON SI PUO FARE , sia perché INTERRATO NONE’ MA ANZI SPORGE IN SUPERFICIE DI EN 5 METRI, sia perché per legge, nel caso di un Sito Archeologico come quello di Via Giulia-Largo Perosi (dagli scavi sno emerse le scuderie augustee) il dovuto Vincolo impedisce il rilascio del “NULLA OSTA” o di altro Sistema Autorizzativo allo “ius aedificandi” nell’arco di areali di 500 metri dal Sito medesimo, anche se concesso con Parere Endoprocedimentale attraverso Conferenza dei Servizi. Quindi, il Progetto del “Parcheggio Via Giulia – Piazza La Moretta” è tutto da rifare anche per le numerose altre criticità evidenziatesi con il Processo di Progettazione Partecipata, che anch’esso non risulta avere legittima, conseguente, valita`.

  2. Ciò che è emerso nelle riunioni della Progettazione partecipata dei cittadini è che questo parcheggio interrato progettato dalla Cam, NON SI PUO FARE , sia perché INTERRATO NONE’ MA ANZI SPORGE IN SUPERFICIE DI EN 5 METRI, sia perché per legge, nel caso di un Sito Archeologico come quello di Via Giulia-Largo Perosi (dagli scavi sno emerse le scuderie augustee) il dovuto Vincolo impedisce il rilascio del “NULLA OSTA” o di altro Sistema Autorizzativo allo “ius aedificandi” nell’arco di areali di 500 metri dal Sito medesimo, anche se concesso con Parere Endoprocedimentale attraverso Conferenza dei Servizi. Quindi, il Progetto del “Parcheggio Via Giulia – Piazza La Moretta” è tutto da rifare anche per le numerose altre criticità evidenziatesi con il Processo di Progettazione Partecipata, che anch’esso non risulta avere legittima, conseguente, validità

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