Criminalità, Confcommercio: minacciate 9,6% delle imprese


A seguito di una intervista svolta da Confcommercio a diverse imprese di Roma Capitale è emerso che circa il 9,6% delle imprese ha subito più volte delle minacce o intimidazioni, per finalità di estorsione. Invece l’86% delle imprese intervistate ha dichiarato di non aver mai subito tali minacce. In ogni caso, tra quelle che rientrano nel 9,6%, le imprese più colpite sarebbero i bar, ristoranti, tabaccai, negozi di abbigliamento e imprese dell’ingrosso alimentare.  Tutto ciò emerge dal rapporto stilato da Confcommercio di Roma Capitale, il quale ha inviato a circa 5 mila imprese del commercio e del turismo un questionario per studiare l’impatto della criminalità sulle imprese del commercio e del turismo di Roma e provincia.

Le categorie di imprese presso le quali prevalgono le testimonianze di minacce, secondo Confcommercio, sono state quelle dei bar, dei ristoranti, dei tabaccai, dei negozi di abbigliamento e delle imprese dell’ingrosso alimentare. Il 50% di queste ha dichiarato di aver subito dei danneggiamenti, il 46,3% pressioni “psicologiche”, il 7,4% un qualche genere di violenza alle persone o altre forme di intimidazione. Minacce e intimidazioni sono state perpetrate nella maggior parte dei casi, secondo le dichiarazioni delle imprese, da parte di “delinquenti comuni” e più raramente da parte della “criminalità organizzata”. Il 60% circa delle imprese tra quelle minacciate o intimidite hanno reagito respingendo le richieste estorsive, mentre il 13,0% ha dichiarato di aver «ceduto» in qualche modo. La restante percentuale delle imprese non si è espressa al riguardo.

26 novembre 2014


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here