Enzo Sereni nacque a Roma il 17 aprile 1905, la sua famiglia apparteneva all’alta borghesia ebraica romana. Si distinse per il suo operato di mettere in salvo gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, sino a quando non fu catturato e imprigionato, morì fucilato il 18 novembre 1944
Vita – Dopo esser diventato sionista da ragazzo, fece aliyah verso il Mandato britannico della Palestina nel 1927, quattro anni dopo si occupò di aiutare la gente ad arrivare in Palestina, sempre attraverso la aliyah, ma fu arrestato dalla Gestapo nel 1934.
Dopo il breve arresto, si diede da fare in giro per il mondo: organizzò un movimento sionista negli Stati Uniti d’America, fece propaganda di anti-fascismo in Egitto, si unì alla British Army che lo mandò in Iraq per organizzare aliyah clandestine. Ma fu arrestato per breve tempo dagli stessi britannici, perché Sereni nel contempo organizza un movimento sionista alle loro spalle, occupandosi di contraffare anche i passaporti.
L’esperienza e la conoscenza di Sereni però, era indispensabile per i britannici durante la Seconda Guerra Mondiale, così aiutò i paracadutisti dell’unità SOE, organizzando varie missioni di salvataggio degli ebrei in Italia, ma nel 1944 fu catturato a Maggiano di Lucca.
La prigionia – Catturato sotto falso nome di Samuel Barda, fu prima portato a Verona, imprigionato e torturato nei sotterranei del palazzo INA, sede del SD, il servizio segreto delle SS.
Da Verona fu trasferito a Bolzano il 25 agosto 1944, portato nel blocco E, dove venivano rinchiusi i prigionieri politici.
Dopo un paio di mesi fu trasferito a Dachau, il sopravvissuto Raffaele Capuozzo, rilasciò una testimonianza delle sevizia subite da Sereni durante la prigionia:
“Il capo-Lager venne con un elenco e chiamò fuori Samuel Barda, capitano paracadutista inglese. Parlò in tedesco, non so cosa disse. Cominciò a sferrargli pugni sulla faccia e questo capitano, sarà stato alto un metro e 55, non si mosse, rimase sull’attenti imperterrito come se gli facessero delle carezze”.
Sereni fu fucilato il 18 novembre 1944, dopo un mese di torture, interrogatori e sevizie nel campo di concentramento Dachau.
18 novembre 2014.
Enzo Sereni: il coraggioso martire del campo di concentramento Dachau, fucilato il 18 novembre 1944 | ITMTelevision
18 Novembre 2014 @ 07:51
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