Pallanuoto: la Roma Vis Nova fa gruppo con i…tamburi

Un pomeriggio diverso dagli altri per la Roma Vis Nova, che al Foro Italico si è cimentato in un workshop di Team Building organizzato dall’Associazione “Art n Sport” dell’ ex campionessa di nuoto sincronizzato Paola Celli e con la partecipazione del noto percussionista Massimo Ventricini. Un metodo che porta ad una nuova forma di affiatamento e unione del gruppo, quasi come nelle grandi aziende di successo. A spiegare meglio il metodo proprio la Celli: “E’ un’ idea nata dal mio trascorso sportivo personale, l’ intento è quello di circondare l’atleta da una serie di figure professionali che possano completare la formazione dello stesso accompagnandolo e sostenendolo a 360° nel suo percorso agonistico. Eventi formativi con insegnanti di musica, di meditazione, di yoga e danza, incontri con medici, psicologi e nutrizionisti, e con tutte quelle figure che possano fornire ulteriori strumenti nella propria pratica sportiva. Lo stiamo già applicando nel nuoto sincronizzato ed ora vogliamo esportare questo tipo di esperienza anche nella pallanuoto: cercare di introdurre sensazioni e stimoli nuovi, uscire da canoni stereotipati e allenamenti indirizzati sempre nello stesso senso, seguire strade più esplorative capaci di condurre lo sportivo verso risultati più completi e convincenti”.

Sotto lo sguardo di un divertito (ma interessato) Cristiano Ciocchetti, gli atleti giallorossi hanno suonato tamburi e strumenti a percussione di ogni tipo e dimensione in una delle tante attività. “I ragazzi si sono espressi in un gioco di squadra attraverso il linguaggio dei tamburi – dice Massimo Ventricini –  hanno sperimentato delle dinamiche relazionali nuove, con momenti di conoscenza del corpo come strumento, e imparato l’ uso della voce. Come in un allenamento convenzionale abbiamo fatto riscaldamento, seguito da dei ‘botta e risposta’ come un gioco tra i reparti, ritrovando molti elementi già consoni a loro sportivamente parlando, con la differenza di ritrovarli traslati su terra ferma e con un linguaggio diverso come quello delle percussioni: quella stessa ritmicità”.

“Un’esperienza sicuramente positiva, divertente e interessante – ha detto il tecnico Ciocchetti – Credo sia molto importante inserire in un gruppo di lavoro delle sedute di team building poiché danno la possibilità di uscire allo scoperto, di aprirsi e di creare quel collante che serve, in questo caso ad una squadra come la nostra, a raggiungere una compattezza tale da farci sembrare un tutt’uno”.

20 novembre 2014

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