Rocca di Papa vince contro Mediaset: le antenne su Monte Cavo Vetta saranno abbattute


Il Tar ha respinto il ricorso presentato da RTI, Reti Televisive Italiane Spa, società del gruppo Mediaset, per annullare l’ordinanza n.135 del 12 agosto 2003, dove il comune di Rocca di Papa ingiungeva contro RTI, chidendo a loro spese la demolizione delle antenne trasmissive presenti su Monte Cavo Vetta.

Nella sentenza si legge che: “il provvedimento impugnato si rivela essere un atto dovuto ed a contenuto vincolato in presenza di un non controverso abuso edilizio, adottato dal Comune, nell’ambito delle proprie specifiche competenze urbanistiche ed edilizie, a fronte di un vincolo assoluto di inedificabilità previsto dagli strumenti urbanistici comunali”.
Ulteriore motivazione all’abbattimento degli impianti, è la difesa del paesaggio, sulla quale si sono battute le Amministrazioni resistenti, i giudici hanno riconoisciuto “il particolare valore storico culturale ed ambientale dell’area di riferimento, dove nei secoli scorsi fu realizzato un monastero, dichiarato monumento nazionale nel XIX secolo – aggiungendo – per tale motivo la Soprintendenza Archeologica del Ministero dei beni Culturali ed Ambientali ha dichiarato a suo tempo incompatibili le postazioni delle emittenti radio e televisive con le norme poste a tutela della area e quindi della stessa vetta di Monte Cavo”.
“Nonostante i numerosi vincoli la vetta di Monte Cavo è stata trasformata in uno dei siti più utilizzati nel Lazio per la trasmissione di segnali radio e televisivi, per la sua posizione geografica e per l’assenza di alture che ne possano schermare il segnale diretto verso la pianura ed il mare ed interessante le zone costiere”.
Il Tar ha confermato “il divieto assoluto di edificabilità”, dato che la zona di Monte Cavo Vetta “è inclusa nel perimetro del Parco Regionale dei Castelli Romani”, quindi “area verde con inedificabilità assoluta”. Nel respingere il ricorso di RTI, il Tar specifica: “sul sito di Monte Cavo Vetta, inserito dal Piano Territoriale di Coordinamento tra quelli da abbandonare e riqualificarè perché ritenuto non più idoneo ad accogliere impianti di radiodiffusione proprio per il suo valore paesaggistico-ambientale e per la sua vicinanza con il centro abitato del Comune di Rocca di Papa”.

25 novembre 2014.

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