Doppio Taglio: il teatro contro la violenza sulle donne


In anteprima il 24 novembre presso la sede RAI (per la Giornata contro la violenza sulle donne) e dal 25 al 27 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano,  Art Up Art presenta MARINA SENESI in DOPPIO TAGLIO di Cristina Gamberi, adattamento di Marina Senesi, voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni, regia di Lucia Vasini e musiche originali di Tanita Tikaram.

Doppio Taglio è uno spettacolo che affronta la delicatissima e attuale  tematica della  violenza contro le donne, distinguendosi per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone o tanto meno del carnefice, ma la rivelazione di alcuni curiosi meccanismi attraverso i quali il racconto dei media plasma, plagia  e distorce la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un’arma, appunto, a “doppio taglio”.  Una visione interessante secondo un altro  punto di vista. L’originalità e la forza di questa proposta hanno immediatamente  due artiste d’eccezione: Lucia Vasini, che firma la regia, e la cantautrice inglese Tanita Tikaram (la voce calda e sensuale di “Twist In My Sobritety” , indimenticabile hit.

Quando Marina mi ha coinvolto in questo progetto” – racconta Lucia Vasini – “ho immediatamente detto di sì per l’entusiasmo e la sincerità che la contraddistingue in ogni viaggio all’interno del teatro civile. Quando una sera dopo le prove mi ha telefonato a casa per dirmi: ‘Andiamo a Londra domani, a incontrare Tanita Tikaram?‘, ho detto subito di sì senza pensare a nient’altro se non alla voce magica di questa grande musicista. L’’incontro con Tanita è stato veloce (due ore), giusto il tempo della colazione nel centro della città. Ma in quelle due ore il tempo si è dilatato come succede durante veri incontri. …E le note di regia vorrei fossero proprio le parole di Tanita, formulate in un divertente italiano, attraverso una domanda diretta a Marina mentre velocemente raggiungevamo la metropolitana per il ritorno a Milano: ‘Marina, io non credo che il tuo racconto urli aggressivo, vero?‘ Ci siamo guardate e intese: ‘No,no!‘, abbiamo risposto in coro.”   Un ulteriore, forte segnale per combattere l’ormai tristemente nota piaga della violenza fisica e psicologica rivolta alla donna.

21 novembre 2014 


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