Teatro dell’Opera, Usb: “Ora bisogna puntare al rilancio”

Con il ritiro della procedura di licenziamento e l’approvazione dell’accordo da parte dei lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma si chiude una parentesi buia per il teatro della capitale, con il salvataggio di oltre 180 posti di lavoro e l’impegno della dirigenza della Fondazione ad avviare un percorso di recupero dei debiti pregressi e la programmazione di una maggiore produzione, degna di un teatro di livello mondiale“. Lo sottolinea, in una nota, l’Usb, il quale “esorta tutti i lavoratori e le lavoratrici alla massima vigilanza e partecipazione, affinché tutti e tutte siano protagonisti di un auspicabile ed effettivo rilancio del Teatro ed al superamento di divisioni dei vari settori interni, divisioni sicuramente favorite anche da vecchie logiche sindacali“. Per l’Usb “è stato raggiunto l’obiettivo primario, che era quello di mantenere i livelli occupazionali evitando le tante esternalizzazioni previste, sia nei settori artistici sia in quelli tecnico-amministrativi. Si è anche ottenuto un risultato senza precedenti con la costituzione di una ‘commissione trasparenzà, che trimestralmente controllerà gli andamenti economici monitorando le spese. In tale ruolo l’Usb coinvolgerà direttamente i lavoratori“.

26 novembre 2014

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