Un libro è un libro: campagna per ridurre Iva su ebook

Inizia la campagna “Un libro è un libro“, proposta dall’Associazione italiana editori per equiparare la tassazione dell’Iva tra i libri cartacei e gli ebook. La campagna lanciata oggi, 3 novembre, ha raccolto numerose adesione econ oltre 5 mila foto e conversazioni sui social network a sostegno, richiamando l’interesse di migliaia di persone, tra editori, autori e lettori. La partecipazione alla campagna è infatti libera, e si può accedere attraverso Twitter, Facebook e Instagram.

Ora come ora l’Iva applicata sugli ebook è del 22%, mentre quella applicata sui libri cartacei è solo del 4%, questa regola è applicata anche negli altri Paesi europei. Ma, come suggerisce lo stesso nome della campagna, un libro è un libro, che si tratti di libri di cartacei o in fomrato ebook. Commenta così il sito dell’iniziativa: “L’Europa considera il libro tradizionale e l’ebook in modo diverso: il cartaceo ha l’Iva al 4%, il digitale al 22%. Tutti coloro che amano i libri s’impegnano affinché siano trattati in modo uguale, indipendentemente dal formato“.

Nel sito vengono chiariti i diversi obiettivi della campagna: dimostrare che una storia è una storia, indipendentemente dal supporto di lettura utilizzato per pubblicarla; favorire la diffusione dei libri anche attraverso le nuove tecnologie; sensibilizzare gli altri Paesi europei su questo tema, sfruttando anche l’occasione della presidenza italiana di turno dell’Ue; riuscire a far adottare lo stesso trattamento fiscale tra libri cartacei ed ebook.

L’iniziativa era già stata annunciata lo scorso ottobre alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte, ma verrà riproposta durante gli altri eventi dedicati all’editoria. L’obiettivo infatti è quello di sottolineare quanto il mondo digitale sia diventato indispensabile per catturare nuovi lettori. Specialmente perché ci troviamo in un Paese dove solo 4 persone su 10 legge un libro all’anno. Il mercato digitale, nel 2014, ha subito un incremento notevole sia in termini di titoli disponibili, sia in termini di peso sul mercato. Ci sono stati infatti moltissimi ebook scaricati e letti, ma nonostante questo i ricavati sono ancora modesti: non si arriva nel 2013 a 40 milioni di euro. La colpa è in gran parte dell’Iva, che al 22% limita di troppo le potenzialità di crescita di questo settore.

La campagna Un libro per un libro, proposta dell’Aie, rappresenta: “L’opportunità per cambiare, tutti insieme, le decisioni dell’Europa. Useremo ogni occasione per coinvolgere gli italiani, dagli eventi Bookcity e Più libri più liberi, dalle piazze fisiche a quelle virtuali,e tutti i lettori europei per chiedere al nostro governo di convincere l’Europa che un libro è un libro“, come sostiene il presidente Marco Polillo.

3 novembre 2014

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