Brindisi: giovedì 18 dicembre parte il progetto “La musicoterapia in medicina” del Rotary

Brindisi: giovedì 18 dicembre parte il progetto “La musicoterapia in medicina” del Rotary

BRINDISI. Il Rotary Club Brindisi Valesio in collaborazione con il Sindacato Medici Italiani, promuove il progetto “Musicoterapia in medicina”. Destinatari del progetto gli studenti del Liceo Artistico Musicale “Simone- Durano” di Brindisi.
L’uso della musica a scopi terapeutici è documentato in numerose civiltà dal mondo antico ad oggi, prevalentemente all’interno di un modello di pensiero magico-religioso o sciamanico. Il concetto di musicoterapia come disciplina scientifica si sviluppa solo all’inizio del secolo XVIII: il primo trattato di musicoterapia risale alla prima metà del Settecento a cura di un medico musicista londinese, Richard Brockiesby. I primi esperimenti di musicoterapia in Italia furono attuati nel Morotrofio di Aversa a partire dal 1843 da parte di Biagio Gioacchino Miraglia .
Giovedì 18 dicembre alle ore 10 presso il Liceo Artistico-Musicale “Simone Durano” di Brindisi il Rotary Club Brindisi Valesio inizierà il progetto con due prestigiosi ospiti: Mons. Marco Frisina e il dottor Giancarlo Locorotondo. Tema dell’incontro la musicoterapia durante la vita intrauterina. E’ scientificamente dimostrato che durante i nove mesi di vita intrauterina il suono, il ritmo e il movimento rappresentano, a tutti gli effetti, un linguaggio: a partire dal quinto mese il feto è pronto per sentire, imparare e memorizzare. Il bambino sperimenta la madre sempre, essendo immerso in un universo ritmico-sonoro costante, e comunica con lei attraverso l’attività motoria, fonte principale per la donna di conoscenza del bambino. Il ventre, punto di arrivo e di partenza di numerosissimi stimoli e messaggi è, per il feto, un luogo di apprendimento. Per questo i mesi che precedono “l’incontro” non devono essere vissuti come semplice periodo di attesa ma devono costituire un modo consapevole ed attivo, affinché si affini quel dialogo tra madre e figlio necessario a: preparare una relazione affettiva equilibrata e serena, stimolare adeguatamente lo sviluppo strutturale e funzionale del sistema nervoso del feto stesso; promuovere la conoscenza e la pratica della musicoterapia come strumento per migliorare la crescita armonica del bimbo ancora nel grembo materno.
Numerosi studi italiani e internazionali, infatti, hanno confermato che la musicoterapia in gravidanza produce effetti positivi sia sulla gestante – facilitando il rilassamento muscolare e stabilizzandone la pressione – che sul bambino. Oltre a regolare il battito cardiaco del feto, infatti, le musiche con componenti vibratorie particolari possono favorire lo sviluppo emotivo e intellettivo del bambino: tutti gli stimoli presenti nell’ambiente nel quale il feto cresce contribuiscono allo sviluppo delle vie sensoriali acustiche, stimolando adeguatamente il processo di maturazione strutturale e funzionale del sistema nervoso. Dalle ricerche condotte in ambito internazionale è risultato che i bimbi le cui madri hanno praticato la musicoterapia, hanno sviluppato maggiore coordinamento motorio, attitudini logico matematiche e capacità di concentrazione.

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