Equitalia: ecco quando l’ipoteca è nulla


Equitalia: l’iscrizione di ipoteca è nulla quando non preceduta dall’intimazione al pagamento entro 5 giorni. Infatti, l’omessa comunicazione da parte della società di riscossione viola il diritto di difesa, nonostante sia trascorso un anno dalla notifica della cartella esattoriale. Quindi, se Equitalia, dopo aver notificato le cartelle, lascia passare un ampio margine di tempo prima di attivarsi, le stesse perdono la propria validità. Anche perché la cartella esattoriale ha una sua intrinseca validità, oltre la quale non può essere più utilizzata contro il contribuente. Perciò l’iscrizione di ipoteca è nulla quando Equitalia non notifica l’intimazione di pagamento entro cinque giorni. L’omissione di tale obbligo, qualora sia trascorso un anno dall’invio al contribuente della cartella esattoriale, viola il principio del contraddittorio tra amministrazione e cittadino. Ciò vale anche per le ipoteche anteriori alla riforma del 2011 che ha introdotto un obbligo formale in questo senso. A dirlo è stata una sentenza della Cassazione di poche ore fa.

La legge prevede che il concessionario può procedere ad espropriazione forzata quando è decorso il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento se il debitore non ha pagato. Tuttavia, se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro 5 giorni.

In questi casi, se manca l’intimazione ad adempiere al pagamento entro 5 giorni, una volta che sia trascorso oltre un anno dalla notifica della/e cartella/e, Equitalia non può procedere neanche ad iscrivere ipoteca. Secondo, infatti, le Sezioni Unite della Cassazione l’iscrizione di ipoteca non preceduta da preavviso viola il principio generale del contraddittorio con la pubblica amministrazione (ivi compresa Equitalia).  Insomma, qualsiasi iscrizione di ipoteca non preceduta dalla formale notifica al contribuente è nulla, in ragione della violazione dell’obbligo che incombe alla Pubblica Amministrazione di attivare il contraddittorio in via amministrativa e stragiudiziale, mediante la preventiva comunicazione al contribuente della prevista adozione di un atto o provvedimento che sia suscettibile di incidere negativamente, determinandone una lesione, sui suoi diritti e interessi.

4 dicembre 2014

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