Mafia Roma, Massimo Carminati sapeva: “Contro di noi indagine mostruosa”


Massimo Carminati sapeva. L’ex Nar, l’uomo considerato a capo della cupola scoperchiata nelle ultime ore con un giro d’affari sulla Capitale per centinaia di milioni di euro, era a conoscenza dell’indagine in corso promosse dalla Procura, tanto da definirla senza mezzi termini, mostruosa.

Consapevolezza –  firmata dal gip Flaminia Costantini, l’ordinanza di custodia cautelare contiene infatti l’informativa dei carabinieri del Ros da cui emerge che “nel corso dell’attività di indagine Carminati acquisiva la consapevolezza o presunzione.. fondata sull’assunzione di notizie sulle investigazioni in atto, di essere oggetto di un’indagine definita ‘mostruosà”.

Riccardo Brugia – A riprova del sospetto fondato dell’ex terrorista sull’attività investigativa, anche un dialogo intercorso fra questi e il suo braccio destro Riccardo Brugia al quale confessa di “essersi confrontato, al riguardo, con il suo avvocato, il quale a sua volta gli era apparso molto preoccupato dalla situazione anche alla luce della linea di intransigenza e di discontinuità rispetto al passato, dimostrata dagli organi inquirenti”.

“Carte False per incastrarci” – E nello stesso colloquio alla fine Carminati sbotta: “ce stanno a comincià a dimostrà che stanno a fà carte false per qua per inculà… la gente eh…se vonno inculà… non è più come una volta”.

3 dicembre 2014

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