All’asta la lettera che ispirò “On the Road” di Jack Kerouac


Sarà messa all’asta in California il 17 dicembre, a Los Angeles, la lettera che ispirò “On the Road”, di Jack Kerouac (1922-1969). Dopo ben 64 anni si scopre che, fonte di ispirazione dello scrittore statunitense per una delle sue opere più amate e conosciute, sono state 18 pagine scritte senza soluzione di continuità dall’amico Neal Cassady (1926-1968). L’amico scrisse a Kerouac quella lunga lettera sotto l’effetto di alcol e droga e proprio per questo le 18 pagine gli furono fondamentali per sviluppare il romanzo icona della Beat Generation. La lettera verrà messa all’asta mercoledì 17 dicembre a Calabasas, nel sud della California, dalla casa editrice Profiles in History. Ribattezzata dalla stampa come la “madre” della Beat Generation, verrà battuta all’asta insieme a molti altri documenti che fanno parte dell’archivio della casa editrice Golden Goose di San Francisco.

Scritta nel 1950 in preda alle allucinazioni da anfetamine, Cassady lasciò libero sfogo al fluire dei propri pensieri, scrivendo 16 mila parole una dietro l’altra, senza spazi. Neal voleva raccontare a Kerouac cosa accadeva nella sua mente mentre era sotto l’effetto di alcol e droga. Le 18 pagine che ispirarono Kerouac rappresentano il delirio di uno scrittore in cerca di fortuna e successo. Infatti, quando il suo amico Jack ricevette la lettera, rimase sorpreso dalla “bellezza letteraria” di quel “pezzo”, come confessò lui stesso durante una intervista nel 1967. Scrisse subito una prima bozza di “On the Road”, che però non lo convinceva; così, dopo solo 3 settimane di scrittura, Jack Kerouac rielaborò il romanzo che lo rese l’esponente più importante della Beat Generation.

Kerouac racconta in un’intervista che la lettera di Neal Cassady era stata affidata all’amico Allen Ginsberg, il quale a sua volta l’aveva consegnata a Gert Stern, che all’epoca viveva in una casa-battello e che l’aveva fatta involontariamente cadere in acqua. Ma viene a galla un’altra verità: in realtà sembrerebbe che Ginsberg aveva consegnato la lettera molto cara a Kerouac alla Golden Goose Press, che l’aveva dunque messa in archivio dove vi rimase in custodia per decenni.  Le 18 pagine di Cassady sono poi state ritrovate recentemente e ora andranno all’asta con altri carteggi di scrittori americani in contatto con la casa editrice di San Francisco.

9 dicembre 2014

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