Provincia, Cgil: “Legge stabilità taglierà 1300 posti di lavoro”


«Nella Provincia di Roma la legge di stabilità dal 1 gennaio taglierà i servizi e 1300 posti di lavoro. Con il nuovo anno, grazie a Renzi, non ci saranno più i soldi per l’edilizia scolastica, le strade provinciali, la tutela dell’ambiente, servizi sociali, politiche attive del lavoro, e le emergenze del territorio. Attraverso questa inaccettabile manovra, nel 2015, 800 lavoratori della Provincia di Roma e 300 di Capitale Lavoro SPA saranno a rischio occupazione”. È quanto si legge in una nota della Fp Cgil. “Oggi – prosegue la nota – in occasione del consiglio metropolitano, convocato per l’approvazione dello Statuto, i lavoratori e le lavoratrici della provincia di Roma, organizzati da Cgil Cisl e Uil e RSU chiederanno alla politica, al sindaco Metropolitano Marino, un’ assunzione di responsabilità per contrastare questa scellerata manovra economica e di attivarsi verso la Regione Lazio, affinchè il presidente Zingaretti recuperi il ritardo accumulato nell’ attuazione della legge Delrio in merito al riordino delle funzioni e delle competenze delegate. È l’ennesima dimostrazione di come il Governo invece di ridurre costi e sprechi della politica preferisce fare cassa tagliando servizi pubblici e 1.300 posti di lavoro solo nella Provincia di Roma. Le lavoratrici e i lavoratori della Provincia di Roma, organizzati da Cgil Cisl Uil e RSU metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per modificare questa inaccettabile manovra economica che comporterà inoltre la privatizzazione dei Servizi”.

18 dicembre 2014

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