Sbarca a Roma Club-IN: associazione ispirata a Linkedin


Dopo Lombardia, Toscana e Sardegna il club di professionisti Roma-IN, ispirato a Linkedin, sbarca nella Capitale. L’appuntamento con Club-IN è per mercoledì 17 dicembre, alle 18.30, con un aperitivo di lancio, presso il locale Heaven, in via di Porta Ardeatina 119. L’idea è quella di trasporre i meccanismi del social network dedicato al mondo delle professioni e delle aziende, e riportarli nella realtà. Dal virtuale al reale insomma, nella filosofia dei promotori Roma-IN punta a favorire le relazioni tra professionisti, manager e aziende, valorizzare le esperienze e le competenze, e di metterle a frutto per moltiplicare le occasioni di business. Tutto ciò che di norma avviene attraverso lo schermo del pc, di uno smartphone questa volta è riproposto “dal vivo”, con incontri e appuntamenti reali“. È quanto si legge in una nota degli organizzatori.

Quello di Roma è solo l’ultimo arrivato di una serie di Club-IN, sparsi ormai in diverse regioni d’Italia e che raggruppano, nel complesso, oltre 15mila iscritti, per lo più professionisti e manager. Alcuni hanno una base metropolitana, altri una dimensione territoriale più ampia. La prima associazione, nata nel 2007, è Milan-IN che oggi conta circa 5.500 associati, seguono i Club della Toscana, di Cagliari e quello marchigiano. Adesso è la volta di Roma, e come spiega Elisabetta Favale, promotrice dell’associazione, “sono stata iscritta a Milan-IN per molti anni, e, tornata per lavoro nella Capitale, ho pensato che fosse giusto e utile costruire un’associazione simile anche qui“.

L’obiettivo di Roma-IN“, chiarisce la Favale, “è quello di favorire lo scambio tra professionisti, aziende, accrescere le proprie competenze, moltiplicare le occasioni di business e di collaborazione“. Continua la nota: “Convegni, serate monografiche dedicate alla presentazione di aziende socie del Club, giornate dedicate alla formazione, attività di tutoraggio per giovani imprenditori e startupper, queste, tra le altre, alcune delle attività che il Roma-IN intende mettere in cantiere“.

La serata di mercoledì“, spiega Elisabetta Favale, “è la prima uscita, ma abbiamo già raccolto diverse adesioni. Un’occasione per contarsi, capire quali sono le esigenze e che tipo di persone e aziende sono interessate a questa esperienza. Poi partiremo con un sito, una newsletter dedicata gli iscritti, forme di partnership e altro ancora. È un’associazione senza fini di lucro, ma ci sarà una quota di iscrizione, è giusto e soprattutto serve a far capire che vogliamo mettere in piedi una cosa seria“.

16 dicembre 2014

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