Serenata per Roma, Elena Bonelli incanta ancora al Teatro Quirino


Un evento indimenticabile, la “Serenata per Roma” al Teatro Quirino. Formidabile la conduzione di Stefano Mannucci, che ha saputo catalizzare le emozioni di un concerto corale, rivolto a Roma. “Roma come una bella donna, una donna che devi far sentire bene” ha proclamato Alessandro Mannarino, e “La bella donna” ha cantato la Bonelli, accompagnata al piano da Mariella Nava in una canzone scritta insieme
dalle due artiste, a lei dedicata.

Questo slogan è diventato l’incipit di una serata, gesto d’amore nei confronti di questa città e il suo patrimonio troppo spesso sottovalutato e dimenticato, che necessitava di un omaggio e una riscoperta che non fossero archeologici, ma vivi, contemporanei e proiettati verso il futuro”.

Tutti con il proprio linguaggio, come il siciliano Mario Venuti, che ha scelto di ricordare quella fucina dei cantautori che negli anni Settanta è stato il Folkstudio, intonando la “Roma Capoccia” di Antonello Venditti. Poi Sergio Rubino e Zibba. Il tiro si è alzato con Mariella Nava ed Elena Bonelli nello splendido duetto di “Bella donna”. Altri
momenti chiave con la Bonelli: la sua intensa reinvenzione in chiave fado di “Chitarra Romana” e gli stornelli da lei improvvisati per l’occasione, che hanno contagiato e trascinato un pubblico all’unisono con l’artista simbolo della romanità più vera. E poi “La società dei magnaccioni”, cavallo di battaglia di Gabriella Ferri, che Dolcenera ha eseguito da par suo, sino a “Nina si voi dormite” sussurrata da Diodato.

Tutto il cast ha dato il massimo. “Non volevamo un rituale, fatto da una serie di cantanti romani ancorati al repertorio tradizionale, ma come espressione di un orgoglio globale, da capitale del mondo. Le cronache ci hanno purtroppo offerto l’immagine di una città umiliata, mortificata e depredata” ha detto Mannucci, concludendo: “Il vero spirito di Roma si è respirato in teatro dall’inizio alla fine, si è vissuto e ne abbiamo parlato sul palco, con Mannarino e con la Bonelli”.

L’artista, paladina della canzone romana all’estero, in partenza per una tournée in Asia, non ha esitato a denunciare il sacco di Roma, con i suoi stornelli ad hoc, satira e denuncia in musica come ai vecchi tempi, rivendicando l’orgoglio di appartenere alla parte sana della Roma che ha dignità e merita rispetto.

22 dicembre 2014

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