Pedopornografia: nel 2014 oltre 1.700 siti nella “lista nera”


Un 2014 da incubo per quel che riguarda la pedopornografia: le forze di Polizia hanno dovuto lavorare sodo per arginare questa piaga nell’anno che si è appena concluso, arrestando 38 persone e denunciandone altre 428. Inoltre, dato ancora più allarmante, i siti web che sono finiti nella cosiddetta “lista nera” a causa dei contenuti sono stati 1.745 (oltre 18mila quelli controllati). La Polizia Postale ha reso noti i numeri relativi al 2014, un bilancio che ha messo in luce adescamenti di minori su internet, produzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico. In aggiunta, sono state contate oltre trecento prepotenze online da parte di minori contro altri minori (nel 2013 erano state la metà).

Il quadro è poi completato dai 28 minori denunciati per aver fatto circolare immagini dal contenuto sessuale di compagni di classe, oltre ad aver perseguitato i coetanei sui vari social network. I numeri, però, non finiscono qui. Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic) è intervenuto in 1.638 casi per quel che riguarda infrastrutture nazionali private o istituzionali, senza dimenticare le oltre 10mila denunce relative ai crimini informatici.

Esiste comunque una piattaforma telematica (si chiama “Of2cen”) che ha bloccato la quasi totalità delle transazioni sospette (il 98% per la precisione), permettendo di recuperare 38,7 milioni di euro sui 39,4 sottratti. Le denunce per truffe online hanno sfiorato le 81mila unità (7 arresti e 3.436 denunce), mentre le segnalazioni di atti discriminatori online (messaggi, video e foto) che sono state trattate ammontano a 142.

10 gennaio 2015

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