Vogliono chiamare la figlia Nutella, il Tribunale interviene


La scelta del nome? Una bella sfida per numerosi genitori che, spesso, lasciano correre in modo irrefrenabile la propria fantasia, come quelli che per esempio, vogliono chiamare la figlia Nutella: è ciò che è accaduto pochi giorni fa in Francia, dove si sono presentati ben due casi simili riguardo la difficile scelta del nome da attribuire ai nascituri. Ma non sempre l’originalità viene premiata: infatti, non per niente,  il Tribunale transalpino ha deciso di intervenire ponendo l’altolà ai neo-genitori.

Il primo caso ha riguardato la città di Valenciennes, nella quale una coppia ha proposto di chiamare la propria figlia “Nutella” all’Ufficio Anagrafe, procurando però scalpore e perplessità all’ufficiale dello stato civile, che ha subito tentato di far cambiare idea, senza riportare alcun successo, ai genitori convinti. L’ufficiale, nella sua perplessità, dopo aver presentato il caso alla Procura della Repubblica, ha portato il caso di fronte al Tribunale che ha stabilito l’inadeguatezza del nome “Nutella”, in quanto contrario per varie ragioni “agli interessi del bambino”. Così in una udienza della settimana scorsa, nella quale i genitori non erano presenti, il caso è stato risolto, sostituendo l’originale con il nome “Ella”.

Altro caso analogo è affiorato nella città di Raismes. Qui la coppia aveva optato al nome “Fraise”, ovvero Fragola per la figlia. Anche in questo caso, la corte ha ritenuto non idonea la scelta, perché questa potrebbe comportare situazioni di disagi e vari imbarazzi nel percorso di crescita della bambina, ipotetica protagonista futura di “prese in giro”. In questa circostanza, però, la coppia è stata presente nell’aula di corte, la quale ha proposto un antico nome, risalente al 19 esimo secolo, affine per assonanza al primo,  “Fraisine”, trovando quindi un ottimo compromesso tra i due. Detto questo, anche la scelta del nome può essere fonte di richiamo per diverse giurisdizioni, così da tutelare l’individuo fin dal principio e per tutto il percorso della propria vita.

 di Erika Lo Magro

26 gennaio 2015


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