Bonus bebè 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Per le neomamme è arrivato il Bonus bebè 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, provvedimento stabilito dalla Legge di Stabilità, dopo che era atteso da fine gennaio. Nel decreto legislativo viene spiegato come l’Inps abbia un arco di tempo di 15 giorni per organizzare i modelli con i quali inviare richiesta per poter ricevere l’assegno. Quindi, si riporta: “La domanda per l’assegno è presentata all’Inps per via telematica secondo modelli predisposti dall’Istituto entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto”. Il testo è stato pubblicato nella giornata di ieri 10 aprile. Il decreto è stato siglato il 27 febbraio e registrato dalla Corte dei Conti il 31 marzo.

E’ stato stabilito che l’Inps garantisce le modalità più adatte per facilitare l’accesso al Bonus bebè 2015 rivolto ai nuclei familiari, attraverso le sedi territoriali, il contact center e le procedure telematiche assistite. La domanda per il Bonus bebè può essere presentata dal giorno della nascita o dell’ingresso del nucleo familiare a seguito di una eventuale adozione di un bimbo. Tra l’altro, si legge “ai fini della decorrenza dell’assegno dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all’entrata in vigore del presente decreto”.

Se la richiesta venisse presentata oltre i tempi previsti dal provvedimento, l’assegno del Bonus bebè decorre dal mese di presentazione della domanda. Il sostegno economico prevede un bonus di 80 euro mensili per le famiglie con un Isee non superiore ai 25 mila euro, passando attraverso un assegno pari a 960 euro per figlio. Per i nuclei familiari, invece, sotto i 7 mila euro, ilbonus si vede raddoppiare. Il Bonus bebè 2015 è concesso fino al terzo anno di età. La validità dell’assegno parte dal 1 gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

Il decreto legislativo è costituito da sei articoli ed è stato sottoscritto dal premier Matteo Renzi, dai Ministri dell’Economia Pier Carlo Padoan, del Lavoro, Giuliano Poletti, e dal Ministero della Salute con Beatrice Lorenzin.

di Erika Lo Magro

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