La truffa della forcina nel bancomat, ecco come bisogna comportarsi

Il prelievo dei soldi dal bancomat è diventato ormai un momento delicato e pericoloso: i truffatori sono sempre in agguato e c’è il rischio che qualche marchingegno o trucco sia pronto a sottrarci il denaro. Uno degli stratagemmi che purtroppo va per la maggiore è il cosiddetto “cash trapping”, molto diffuso soprattutto nelle grandi città.

I truffatori agiscono in piena notte oppure nei giorni festivi, approfittando dell’assenza di personale in banca: nella fessura in cui vengono erogate le banconote sono inserite una striscia di plastica adesiva oppure una forcina usata solitamente per i capelli. Con un ostacolo incastrato all’interno, quando si preleva la macchina non funziona e non fa uscire nulla: di conseguenza, la persona è indotta a pensare che il bancomat non funzioni e lo abbandona dopo aver tentato di premere qualche pulsante o dare qualche pugno alla macchinetta stessa.

A questo punto, però, i truffatori entrano in azione e sono in grado di recuperare i soldi e la forcina. Il consiglio è dunque quello di non lasciare in bancomat o di preoccuparsi eccessivamente: nel caso la banca sia aperta, si può entrare e spiegare il guasto ai dipendenti. Se la banca è chiusa, invece, si può chiamare il numero verde che è indicato a ogni sportello e che serve proprio a risolvere i problemi tecnici. Se ci verrà spiegato che il bancomat è perfettamente funzionante, è necessario avvertire le forze dell’ordine per controllare la manomissione.

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