Padiglione Italia EXPO 2015, foresta urbana ad energia quasi zero

Mancano ormai poco meno di venti giorni all’EXPO 2015 di Milano e nonostante le notizie di ritardi nella consegna delle strutture e dei padiglioni, possiamo cogliere un forte interesse per l’ecosostenibilità. Infatti grazie ad un gruppo di architetti dello studio Nemesi di Roma, è stato realizzato il Padiglione Italia EXPO 2015 un edificio ad energia quasi zero di circa 13.000 mq su 6 livelli fuori terra, che ospiterà gli spazi istituzionali e di rappresentanza del Governo Italiano, le eccellenze del Made in Italy e nella fase post-Expo diverrà un polo per l’innovazione tecnologica.

Il progetto, nato dalla collaborazione Nemesi&Partners realizzato con Proger e BMS Progetti per la parte ingegneristica, relativa alle strutture e agli impianti, e con il Prof. Livio De Santoli per la sostenibilità dell’edificio, conferma il continuo impegno dell’architettura nella ricerca della sostenibilità ambientale nelle nuove opere. Infatti oltre ad armonizzare le idee di design ed innovazione, regalando allo spettatore dell’EXPO una nuova concezione di architettura – scultura dei padiglioni, Palazzo Italia è stato progettato in un’ottica sostenibile e concepito come edificio ad energia quasi zero.

Gli spazi interni trasmettono idea di coesione comunitaria e sociale, all’interno dei quali sono sistemati spazi per eventi, spazi espositivi, di rappresentanza, per conferenze e meeting, per ristorazione, tra cui un ristorante VIP e una terrazza panoramica.  L’esterno del padiglione è una “vela” dal design innovativo realizzata da Stahlbau Pichler, ispirata a una “foresta urbana” grazie ad una texture geometrica unica ed originale, che evoca l’intreccio casuale di rami nella foresta e nel complesso, i volumi architettonici, presentano degli appoggi massivi a terra che simulano delle grandi radici che affondano nel terreno.

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Il design innovativo dei 9.000 mq dell’involucro di Palazzo Italia, è avvalorato dall’utilizzo di uno speciale vetro fotovoltaico e alle proprietà fotocatalitiche dei 900 pannelli di cemento “i.active BIODYNAMIC” con principio attivo TX Active, brevettato da Italcementi, che a contatto con la luce del sole, il principio presente nel materiale, consente di “catturare” alcuni inquinanti presenti nell’aria trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog sfruttando l’interazione tra la luce ed il biossido di titanio (TO2). Inoltre la malta utilizzata per assemblare il “guscio” del padiglione, è formata dall’80% di aggregati riciclati, in parte provenienti dagli sfridi di lavorazione del marmo di Carrara, che conferiscono una brillanza superiore ai cementi bianchi tradizionali.

di Federico Purificati

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