Premio CONI Lazio 2014, tra sport ed emozioni

Si è svolta stamattina la seconda edizione del Premio CONI Lazio. Il red carpet, ospitato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Lazio e organizzato dal Comitato Lazio del CONI, ha visto sfilare i migliori del 2014 tra atleti, tecnici, dirigenti e società sportive, selezionati da una giuria di giornalisti del settore.

““Siamo felici di essere riusciti a creare il giusto spirito di squadra – ha esordito il presidente del CONI Lazio Riccardo Viola – insieme alla Regione, al Comune e al MIUR, stiamo lavorando in maniera organica su molti fronti, dalla promozione alla scuola ai grandi eventi. Oggi con questa manifestazione chiudiamo un 2014 ricco d’i impegni, ma l’’anno in corso non sarà da meno, con l’’indizione del Giubileo straordinario e la corsa di Roma 2024, che vedrà una candidatura partecipata”.”

““Il nostro impegno istituzionale –- ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti – è di dare allo sport il giusto spazio nella società, anche grazie alla legge regionale che arriverà entro l’’estate, frutto di una serie di consultazioni che abbiamo avviato dallo scorso anno con le varie anime del mondo dello sport di questa regione”

I Premiati

Tre donne, tutte giovanissime, nella categoria “Atleta”: Aurora Tognetti, pentatleta di grandi promesse; Alessia Zecchini, primatista di apnea e Oxana Corso, velocista paralimpica, argento a Londra 2012.

Giovanni Sirovich, CT della sciabola azzurra e Luca Nicosanti, allenatore della squadra azzurra della Federazione Sport Silenziosi si sono divisi il premio per il miglior “Tecnico”.

Enrico Vicini, presidente della Globo Sora e Massimo Liberati, kickboxing, hanno ricevuto il riconoscimento per la categoria “Dirigente”.

Rina De Santis (Tiro a Volo Montopoli) e Valerio Piersigilli, presente con l’intera squadra che lo scorso anno ha vinto tutto (Lazio Calcio a 5 Femminile), hanno ritirato il premio per la migliore “Società Sportiva”.

Toccante il momento del Ricordo, con i premi a Giovanni Pasquetti, figlio di Pietro, visibilmente commosso, in compagnia della madre Isa, e a Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo, la prima vittima del tifo violento.

Nella sezione premi “Speciali”, riconoscimenti all’’olimpionico Alessio Sartori (premio Stefano Simoncelli); agli arbitri Paolo Valeri e Alessandro Martolini, giovane fischietto del basket, ma già molto affermato (premio Andrea Pesciarelli), alla dirigente Antonia Paparelli (“una vita per la ginnastica e la soddisfazione di aver lanciato due campionesse come Blanchi e Santoni”) e al medico Santo Rullo (premio Antonio Impronta).

Infine, una nota di colore con l’intervento di Maurizio Battista (nella foto con Visini, Zingaretti e Viola), al quale è andato il premio “Sport e Simpatia”. Il comico romano ha intrattenuto la platea con una serie di battute improvvisate “Zecchini un’impresa impossibile nei sei minuti in apnea? Io in 20 anni di matrimoni non è che abbia respirato molto di più” e infine “io di questo calcio mi sto disamorando, mi manca il calcio vero, quello normale, e pure i capelli normali.”

 

14 aprile 2015

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