AnimaMundi: intervista a Daniele Costantini, regista di “Sempre Aperto”


Abbiamo avuto il piacere di incontrare Daniele Costantini, regista di “Sempre Aperto“, in scena dal prossimo 10 maggio al Teatro Viganò. Una commedia di beneficenza scritta da Giuseppe Aronne e che vedrà protagonisti i ragazzi di AnimaMundi. Ecco cosa ci ha raccontato.

Come è nata la Compagnia teatrale di cui se non sbaglio hai scelto tu il nome AnimaMundi?

Ciao Alessio, è stato 4 anni fa. La fondazione ufficiale risale al 13 settembre del 2011, da un’idea formulata per caso una sera qualche giorno prima, per strada, dopo una lunga chiacchierata avuta insieme a mio fratello Simone, una delle colonne portanti della Compagnia, e due altre nostre amiche.
Diciamo che ha avuto una nascita con intenti un po’ rivoluzionari, con l’intenzione di coinvolgere le forze artistiche del quartiere. Ma non mi sarei aspettato lì per lì che avremmo continuato per altri 4 anni portando in scena diversi spettacoli e ancora meno che avremmo partecipato ad esempio ad una rassegna teatrale. Gli intenti erano rivoluzionari, ma innanzitutto c’era – e c’è ancora – tanta voglia di divertirsi e mettersi alla prova.

Una rassegna, quale?

Lo scorso ottobre abbiamo portato in scena il nostro spettacolo numero 1, Stupiscimi Amore, per la seconda edizione di una rassegna organizzata dal Cral Inps DG in collaborazione con il Comitato Provinciale FITA Roma, vincendo tre premi.

Quanti siete nella Compagnia?

Dodici al momento, me compreso. Dalla fondazione ci sono stati diversi avvicendamenti e la struttura originaria dei componenti è molto cambiata, ma devo dire sempre in meglio. Abbiamo un certo spirito in comune che ci anima e che ci accomuna. Chi entra in AnimaMundi, vive AnimaMundi a tutto tondo.

So che per realizzare “Sempre Aperto” e l’evento a questo collegato, avete lavorato molto duramente. Cosa ci puoi dire a riguardo? come si coniuga la passione per il teatro con i vostri impegni personali e lavorativi?

In linea con i principi di AnimaMundi, ognuno ha contribuito attivamente sia con la propria professionalità artistica che con i propri mezzi creativi. E’ importante l’espressione di ciascun componente per noi, che possa essere nell’ambito del personaggio e nel lavoro che esegue sulle scene, sia per quanto riguarda abilità e contributi nella generazione delle musiche, della scenografia e così via. Siamo per una comunicazione continua. La mia supervisione e il vaglio del consenso generale giocano di pari passo, perché portiamo avanti un ideale di creatività responsabile collettiva.

Cosa dobbiamo aspettarci dallo spettacolo? Puoi anticiparci qualcosa?

Beh, preferisco ovviamente non raccontare troppo e lasciare tutto allo spettatore. Tutto quello che vi posso dire è che smetterete difficilmente di ridere! Se siete curiosi potete guardare i nostri sei videotrailer, girati in parallelo con le prove, che abbiamo pubblicato con il nostro canale Youtube. Potrete intravedere i caratteri dei personaggi e l’ambientazione particolare in cui si svolgerà la commedia.

Per “Sempre Aperto” hai scelto uno stile un po’ retrò…

Il termine corretto è steampunk, che miscela un’atmosfera da Prima Rivoluzione Industriale e un sapore elegante, molto simile al vittoriano.
Diciamo che non ha una collocazione temporale precisa, il ché si è rivelato particolarmente adatto alla storia. E poi penso sia uno stile inedito nel mondo del teatro.

FSHD è il nome della Onlus che ha organizzato l’evento del 10 maggio al Teatro Viganò. Per che cosa sta questa sigla? E di cosa si occupa?

FSHD è la sigla della Distrofia Facio-Scapolo-Omerale, è la seconda forma più frequente di distrofia muscolare dell’età adulta e la terza considerando l’età infantile. E’ un’associazione ONLUS che rappresenta i pazienti affetti da questa malattia e che è attiva nel sostegno di queste persone, per migliorare le condizioni di vita, di diffondere informazioni ai pazienti e al corpus che aiuta questi pazienti e di raccogliere fondi appunti per finanziare la ricerca per una cura.

Bene, chiudo facendoti un’ultima domanda. C’è una morale importante che il pubblico potrà cogliere?

Oltre alla sensibilizzazione verso l’FSHD, nello spettacolo non puntiamo ad un unico messaggio moralistico, come dire, classico. Auspichiamo piuttosto che ogni spettatore possa, nel corso di tutta la rappresentazione, trovare spunti di riflessione su se stesso e sul proprio rapporto con chi ha vicino, ognuno nella sua particolarità.

Cast: Giorgia Boe, Francesca Carocci, Christian Conti, Simone Costantini, Alice Diodovich, Andrea Giangeri, Emanuele Malandrino, Cecilia Michettoni, Michela Pagano, Fabiana Pisaniello, Aurora Sebastiani.

Regia e scene: Daniele Costantini, Simone Costantini
Scene: Gerardo Malandrino
Musica di: Bruno Costantini
Costumi: Andrea ‘Giangio’ Giangeri
regia e montaggio video: Christian Conti, Daniele Costantini, Andrea Giangeri


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