Lettera a Gesù, sperando google traduttore faccia la sua parte


Lettera a Gesù è un altro pezzo della nostra collaboratrice e blogger Francesca Lagatta pubblicato su Alganews nel giugno del 2013. A distanza di due anni, quando ancora i problemi di allora si ripropongo oggi, le riflessioni al suo interno rimangono ancora attuali, attraversando l’italia da Nord a Sud e a ritroso.

Buona lettura.

Caro Gesù,
ti scrivo questa lettera perché ho come l’impressione che gli elementi tossici presenti nell’atmosfera interferiscano con le mie preghiere e lassù ti arrivino un po’ distorte.

Caro Gesù, dicevamo, ti avevo chiesto un grillo parlante che parlasse alle coscienze degli Italiani e ci hai mandato Beppe, ti avevo chiesto un comandante che ci traghettasse in questa Italia perduta e ci hai mandato Schettino, e quando avevo detto che solo l’Altissimo avrebbe potuto salvare la Calabria, non mi riferivo certo a Scopelliti. Un giorno cominciai a pregare forte, in virtù della frase biblica che dice “un briciolo di fede sposta le montagne”, sperando che fosse valido anche per i Monti, ma niente da fare. Quando poi ti dicevo «dobbiamo far tremare il cuore di questa Nazione per darle una scossa», non intendevo certo dire una scossa che radesse al suolo l’Emilia Romagna. Poi ti parlavo della crescita di questo Paese, ma mi pare che non ci siamo capiti neppure allora. Io intendevo lavoro e benessere, non disoccupazione, tasse, fame e disperazione.

Caro Gesù, io capisco che dall’Aramaico all’Italiano ci sia una bella differenza, ma dobbiamo pur trovare un modo per dialogare. Qua la gente è disperata, non ce la fa più e ha tanto bisogno di te. La gente prega, prega tanto, eppure non cambia niente. Cerchiamo pure di essere dei buoni cristiani e di seguire i tuoi insegnamenti ma se, ad esempio, noi spendessimo il nostro tempo a predicare senza andare a lavoro, non ci pagherebbe nessuno e nessuno ancora ci ha insegnato a moltiplicare pane e pesci. Ci mettono in croce tutti i giorni pure a noi, ma se poi uno per disperazione muore, il terzo giorno non resuscita. Vorremmo scappare via da quest’Italia, ma non abbiamo neanche i soldi per il biglietto. E se cerchiamo un Mosè che gratuitamente ci divida le acque, troviamo solo dei Giuda pronti a farci affondare; vai a camminarci, poi, sulle brutte acque! Talvolta, stremati, proviamo ad andare nella casa del Signore, dove miracolosamente non si paga l’Imu, ma sulla soglia del sagrato ci attendono dei Ponzio Pilato che predicano la parola di Dio e per farlo prendono più di un avvocato.

La gente, nonostante tutto, continua a farsi le famiglie, a mettere al mondo dei figli a cui non sanno cosa dare da mangiare, non sono come te che avevi già capito tutto in tempi non sospetti e di figli non ne hai mai avuti. I tempi sono cambiati, caro mio, non sono tutti come quel santo di Giuseppe che credette subito a Maria quando gli disse che ti aveva concepito per opera dello Spirito Santo. Oggi se hanno il minimo sospetto che li tradisci, ci mettono un attimo a sgozzarti, a darti fuoco, a spararti. Il mondo è sempre più incerto e la gente ha sempre meno fede. Gli scienziati, addirittura, stanno facendo una guerra perché sono convinti che le cellule staminali guariscano più delle preghiere. E te lo chiedo per favore, non dire più «chi è senza peccato scagli la prima pietra» perché dalle tua parti ti prendono in parola e ti lapidano come niente.

Gesù, io lo so che tu sei buono e misericordioso, che perdoni tutti e accogli perfino le prostitute, ma di questo ne è capace anche Berlusconi. Noi abbiamo bisogno di altro. Abbiamo bisogno di pane da mangiare, di sogni in cui credere e un futuro da costruire. Abbiamo bisogno che tu rimetta le cose a posto, che infonda un po’ d’amore in questa valle di lacrime e disperazione.

Nei giorni scorsi, a dire il vero, io avevo seriamente pensato che fossi tornato a salvarci, quando guardando le immagini dei tg, mi pareva che il diluvio palesatosi davanti ai miei occhi fosse proprio quello universale. Ma poi il sole è tornato a splendere sulle rovine del maltempo e allora ho capito che mi stavo sbagliando.

Gesù, qua la gente ti acclama, ti vuole, ma per ora l’unica Terra Promessa che conosce è quella di Ramazzotti. Fai presto, ti prego, che noi non siamo Giobbe e la nostra pazienza potrebbe finire da un momento all’altro.

di Francesca Lagatta

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11 COMMENTI

  1. Per quanto simpatica e per certi versi condivisibile, questa lettera, credo sia palesemente indirizzata alla persona sbagliata. Gesù cura le anime e non i corpi, per tutto quello che chiedi nella lettera, all’uomo è stata data la capacità di crearselo da solo, purtroppo (o per fortuna) però all’uomo è stato dato anche il libero arbitrio e quindi vi sono uomini buoni e uomini cattivi, tutto qui, penso che più che chiedere bisognerebbe fare. Poi bisogna sicuramente pregare, ma per la propria anima.

  2. Condivido ogni singola parola del commento del sig. Luca, e mi scuserete se la invito a non provocare l’ira di Dio. A differenza di noi umani, Gesù vero Dio vero uomo, ha una misericordia incommensurabile, certo è Dio! Da Adamo, Caino in avanti, Dio non ci ha mai abbandonati, e innumerevoli nuove alleanze ha stretto con gli uomini, per compiere il SUO PROGETTO SALVIFICO PER L’INTERA UMANITA’, e fino a quando non avrà salvato ogni singolo uomo, di ogni tempo, ed epoca, non sarà soddisfatto! L’uomo però si è sempre rivelato “un povero esule figlio di Eva”, dove povero è da intendersi stolto! Mi creda, in tutto ciò lei scrive nella sua lettera, Dio non centra proprio nulla! Come osserva il sig. Luca, se non ci avesse dato il libero arbitrio, saremo dei burattini che, fanno bene, perché conoscono solo il bene. Certo Dio quando ci aveva donato la vita, nel giardino dell’Eden (la terra), ci aveva avvertito, ma l’uomo oggi come allora, pretende di bastare a se stesso, ed essere il fautore del suo destino, di cui se ne vedono largamente i risultati. Dio però, non si arrende mai con noi, va avanti col suo DISEGNO DI SALVEZZA, dalla notte dei tempi, e per riaprire il collegamento tra i Cielo e la terra, interrotto, con la caduta di Adamo, ha mandato Gesù il suo figlio prediletto, poiché in Lui si è compiaciuto, perché lo ha immolato, e tramite lui si è compiuta la nostra definitiva Salvezza. Da allora, dal sacrificio perfetto di Gesù, il Regno di DIO, ha iniziato a compiersi sulla terra, per tutti quelli che, vorranno spontaneamente credere in Lui. Dice Gesù: ” Io sono la via, la verità. Chi crede in me vivrà in eterno”, nella gloria del Signore Onnipotente! “Chi non crederà morirà” per sempre, ma per sua scelta. Ancora Gesù Cristo, ci disse: “nel nome mio chiedete e vi sarà dato”. Perciò anche io ho una provocazione per lei sig.ra Francesca, vede, lei fa le domande sbagliate a Dio! Dovrebbe, piuttosto “confidare in Gesù Cristo” , affidarsi a Lui, niente altro. San Francesco, ci insegna che, non siamo bravi a chiedere a Dio cosa è bene per noi, perché da “poveri diavoli” siamo, la maggior parte delle volte, non conosciamo neppure noi stessi, cosa è bene per noi. Solo Dio, sa cosa è davvero buono e giusto per la nostra redenzione. Perciò gentile sig.ra la invito vivamente a FIDARSI DI DIO, NIENT’ALRO! Gli antichi padri avevano un grande rispetto e nel rivolgersi a Dio. E’ la Divinità, non un uomo! Il migliore augurio che posso farle, è di “pregare come se tutto dipendesse da Dio (com’è realmente), e lavorare come se tutto dipendesse da lei”. Al resto ci ha sempre pensato DIO. AMEN = E COSì SIA!

    • Federica scrivendo questa sua lettera incarna la disperazione comune del popolo italiano. Non chiede nulla, ne denaro ne successo ne crescita e null’altro. Chiede il diritto di esistere, di vivere in tranquillità, in un paese pulito, sereno e nenche del tutto ricco ” che poi per ricchezza cosa si intende non si sà ” Scrive a Gesu’ mostrando cosi l’ultimo baluardo di speranza. Chi meglio di lui potrebbe ? Federica forse gli extra terrestri ? Magari ci forssero vero? per cui ci appelliamo a entità superiori, pensa a come siamo messi. La soluzione ? Non lo so Federica come non lo sai tu e nessun altro, so solo che stiamo percorrendo una strada pericolosa che la storia ci ha già prospettato in passato e complici anche noi di questo sistema marcio. Se può confortarti ti dico solo che la natura fà il suo percorso e prima poi le cose cambiano, e spesso cambiano con dolore per dare la speranza a chi viene dopo di noi di avere un mondo migliore. Le strade sono due, o la rivoluzione o la dittatura, ed anche se sembra che abbiamo due vie in realtà la seconda è ciò che accadrà, per il semplice fatto che esiste la speranza ” ci si sveglia sempre tardi “. Se solo fossimo attenti e meno superficiali potremmo cambiare anche domani, ma l’essere umano non è ancora pronto. Come dice Luca ” e non dice una cosa da poco” Ci è stato concesso il libero arbitrio, non è dio che deve aiutarci ma le nostre decisioni. Si cambia con le piccole cose, si cambia il mondo partendo da dentro casa, su quello che consumiamo e sembra una banalità ma è cosi, Noi abbiamo il potere ma non lo sappiamo gestire. Luca che fai accenno al libero arbitrio vatti a leggere LE BOLLE PAPALI e vedrai quanto è importante la tua risposta data a Federica. Se io domani non genero più immondizia cosa accadrebbe ? se io domani non acquisto più prodotti nocivi cosa accade? se io domani non metto più benziana cosa accade ? se io domani pago solo il 20% di tasse cosa accade ? Se io domani non voto più e vado al parlamento è gli dico esci fuori di qui che non mi rappresentate più, cosa accade ? Se io domani con il resto di 60 milioni di abitanti faccio digiuno cosa accade ? ecc ecc ecc.
      La risposta Federica sarà Una, meglio 100 giorni da pecore che uno da Leone. Un leone come te soffre ma avrai il tuo momento di gloria fidati. Un salutone a tutti, e non contestiamoci ma apprezziamo ogni nostra risposta perchè in ogniuna esiste una piccola verità.

  3. Non sono un buon cristiano, ma Dio resta sempre e comunque il migliore…
    Le cose vanno male per tutti, e la Madonna ha detto che questo secolo il diavolo ci tenterà più di ogni altro tempo proprio perchè siamo agli ultimi tempi, è solo questo il motivo di tanta incoerenza nel mondo…
    Poi possiamo giudicare l’Italia e le persone che la governano, e sappiamo il male che stanno facendo, ma nello stesso tempo bisogna vedere se anche noi in proporzione alle nostre responsabilità di cittadini e riguardo anche l’etica personale, ci stiamo impegnando a fare quel che è giusto….
    E a scanso di equivoci, dato che nessuno è perfetto e i tempi sono quelli che sono (pieni di tentazioni di ogni genere) , credo che nessuno possa permettersi il lusso di dire che sta facendo bene…
    Mi chiedo allora se tale lettera a Gesù voglia far intendere che chi l’ha scritta si sente apposto in ogni cosa con la propria coscienza…Nel senso che si sente un esempio per gli altri, che fa sempre e solo il proprio dovere, cioè è un cittadino esemplare eccetera…credo di no, e credo nessuna lo possa dire…
    Facendo questa lettera stai scaricando le responsabilità a Dio, quando invece queste cose le fa solo l’uomo…
    L’ 80% delle persecuzioni mondiali sono fatte verso i cristiani…Tali persecuzioni nel suo nome erano state predette da Gesù , come scritto nel vangelo…
    Gesù ha anche detto che il mondo avrà questo giudizio:
    “La luce è venuta nel mondo, ma il modo le ha preferito le tenebre”

    Niente di strano allora se ciò sta succedendo…la situazione del mondo rispecchia semplicemente la fede verso di Dio…
    se è poca si va male, se è molta si va meglio…

  4. In realtà ragazzi, scrivendo questa lettera non volevo scomodare né Gesù, né Dio, né la Madonna. Volevo solo scrivere qualcosa di ironico e forte (per questo a Gesù) che descrivesse la condizione dell’Italia di oggi. Un saluto a tutti da parte mia e grazie ancora per aver spesi dei minuti del vostro prezioso tempo per leggere la mia lettera senza pretese.

  5. un po’ d’ironia non guasta mai e rende simpatici anche se ci si inerpica in argomenti ancora purtroppo estremamente sconosciuti. Ancora si ritiene Dio e tutti i Suoi “inviati” alla stregua dei bancomat che elargiscano tutto quello di cui abbiamo bisogno o meglio tutto ciò che noi crediamo ci porti benefici e felicità. Io credo invece che siamo ancora molto lontani dalla Verità ma non si deve disperare perché
    siamo qui proprio per imparare come essere felici. La strada è lunga ma l’ironia ci terrà compagnia 🙂

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