Stadio Roma, Bellinazzo (Sole24Ore): “Sarebbe di proprietà di Pallotta e non del club”


A pochi giorni dall’arrivo nella Capitale di James Pallotta, si torna a parlare della questione stadio della Roma. E a farlo è il giornalista del Sole 24 Ore Marco Bellinazzo, che a Centro Suono Sport spiega la vicenda.“E’ un’operazione impegnativa. Dovrebbe movimentare più di 1 miliardo di euro e potrebbe immettere la Roma tra i grandi club europei. Quindi dal punto di vista finanziario, mi convince. Mi convince meno la struttura societaria: lo stadio sarebbe di proprietà di una società di Pallotta e di Parnasi, quindi questo è un aspetto problematico che non risolve il problema di indebitamento della AS Roma. Per una squadra quotata in borsa avrebbe avuto invece un grande beneficio dall’avere al proprio interno una struttura come l’impianto di Tor di Valle che avrebbe fornito un elemento di patrimonializzazione importante anche per rilanciare il Club. Questo è un aspetto da rivedere, secondo me”. E sul perché di questa scelta dice: “La spiegazione ufficiale è stata quella di evitare un elemento di indebitamento sulla Roma. Ma, per esempio, la maggior parte dei passivi che pesano su un bilancio di un club, anche nell’ottica del fair play finanziario, vengono considerate spese virtuose, e quindi avrebbero inciso meno negativamente di quanto detto. Quindi è una scelta imprenditoriale di Pallotta e Parnasi che preferiscono averne la proprietà. Servirebbero, dunque, spiegazioni ulteriori”.

“Il Barcellona, per esempio, con il Camp Nou,ha il museo, le visite allo stadio… e mette in cassa 30/40 milioni ogni anno. La Juve ha appena iniziato a curare questo aspetto, per ora ricava 3/4 milioni, destinati a crescere. Se tutta questa parte di introiti finisce nella Società di Pallotta e Parnasi, non saranno benefici imputabili alla AS Roma. Non si arriverà ai livelli dei grandi Club europei: si è parlato di una quota del 10% degli introiti extracalcistici riconosciuti alla AS Roma. Il Bayern Monaco gestisce attraverso una società diversa, ma tale Società fa sempre capo al Club, quindi gli introiti arrivano allo stesso Club. Insomma è l’inverso di come farebbe la Roma”. Mentre sulle voci di un accordo con Etihad per i naming rights del nuovo stadio e anche come sponsor delle maglie dice: “La trattativa c’è ma è chiaro che potrà intervenire solo dopo l’approvazione definitiva del progetto stadio,  dopo la fine dell’iter burocratico. Le basi, comunque ci sono”.


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