Zagarolo, adesso l’eternit la scaricano direttamente a domicilio – Foto e Video

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Zagarolo, adesso l’eternit la scaricano direttamente a domicilio. La segnalazione di una nostra lettrice – Foto e Video

L’eternit sta uccidendo e ha ucciso migliaia di persone in Italia e nel mondo. Lo dicono le ricerche, lo dicono le numerose patologie connesse alla sua esposizione. Ce lo ha raccontato Antonio Dal Cin, Ezio Bonanni e il monitoraggio costante dell’Ona. L’eternit è ovunque: nelle scuole, nelle caserme, all’interno degli ospedali. In Italia i siti da bonificare sono oltre 30 mila.

Smaltire l’eternit ha un costo, ha bisogno di personale qualificato e delle necessarie protezioni. Non esiste eternit non tossico. L’eternit che non fa male è quello che non respiriamo, ci ha raccontato Antonio Dal Cin quando abbiamo raccontato la sua storia e della prima lettera da lui  indirizzata al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo.

Ma quando persone senza scrupolo fino a qualche tempo fa occultavano tale materiale, staccandolo lontano da occhi indiscreti, oggi può succedere che, sempre una certa categoria di persone, te lo abbandonino di fronte casa, senza nemmeno porsi il problema di occultarlo, senza porsi il problema della vicinanza di un’abitazione, o di un centro abitato. Una volta venivano scelte le campagne, le aree sotto i ponti – dove finisce molta spazzatura – oggi invece non è più così.

Allora capita che una sera, di ritorno dal lavoro, qualcuno si ritrovi accanto al cancello di casa due bei pezzi di eternit come se nulla fosse; come spesso accade per certi sacchetti della spazzatura indifferenziata, o quando ti va bene per le erbacce. Trovi in quella tua aiuola in bella vista, uno strumento di morte.

Ecco, è quello che è successo a un nostro lettore, anzi lettrice. Senza perdere tempo, la donna chiama allora i Carabinieri della Stazione di Frascati, segnalando il problema. Siamo a lunedì 15 giugno; i militari informato la signora di avvertire i vigili urbani di Zagarolo perché venga inviato sul posto il personale competente per lo smaltimento dell’eternit. Visto l’orario – sono passate da poco le 20:30 – la signora per fare questo deve attendere la mattina successiva per fare quanto le è stato consigliato dai militari. “Faremo un sopralluogo“, rassicurano gli agenti della municipale il giorno successivo parlando al telefono con la signora preoccupata . E’ il 16 giugno; la pattuglia, arriverà alle ore 18 circa dello stesso giorno prendendo ufficialmente in carico la segnalazione.

https://youtu.be/kJp3ChcwFlY

Al 17 giugno, ore 20:11, l’amianto e la sua tossicità sono ancora nell’aiuola di via Botticelli 1, frazione di Valle Martella, Zagarolo. Nessuna squadra speciale intervenuta. Con buona pace dei micro-filamenti che si disperdono nell’aria, il Comune di Zagarolo e la Polizia Locale non si sono ancora adoperati per la rimozione. Il fibrocemento è al suo posto, dove in realtà non dovrebbe stare: in mezzo a una strada. Una strada dove c’è un sistema di telecamere per la video-sorveglianza che con tutta probabilità non funziona, ma che se funzionasse avrebbero potuto fornire materiale utile per risalire ai responsabile di questo atto criminale. Sì, perché abbandonare per strada l’eternit in questo modo è un reato.


1 COMMENTO

  1. Cosa dire. Sono la persona a cui hanno fatto il regalo delle eternità fuori della casa. Voglio vedere quanto tempo occorrerà al comune di Zagarolo e al suo favoloso sindaco di smaltire una bomba a tempo da casa mia.

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