Giovanni Paolo I, il Papa del Sorriso, eletto il 26 agosto 1978

Papa Giovanni Paolo I, all’anagrafe Albino Luciano, nacque a Canale d’Agordo il 17 ottobre 1912 e morì a Città del Vaticano il 28 settembre 1978. È stato il 263° papa della Chiesa cattolica e l’ultimo di nazionalità italiana.

Nato in una famiglia dalle umili origini, durante l’infanzia aiutò il padre nel lavoro, mentre nel 1923 entrò nel seminario interdiocesano minore di Feltre.  A Belluno, nel 1935, diventò sacerdote e dopo il trasferimento ad Agordo cominciò a insegnare religione all’istituto minerario.

Nel 1947 si laureò in sacra teologia all’Università Pontificia Università di Roma. Lo stesso anno diventò pro cancelliere vescovile della diocesi di Belluno. Nel 1948 dichiarò apertamente di stare dalla parte della Democrazia Cristiana e contro la sinistra. Nel 1954 fu nominato vicario generale della diocesi di Belluno e nel 1956 arrivò la nomina di canonico della cattedrale di Belluno.

In seguito gli fu erroneamente diagnosticata una tubercolosi incurabile, rivelatasi poi una polmonite. A causa delle condizioni di salute fu  rifiutata per due volte la nomina a vescovo, avvenuta poi nel 1958 grazie a papa Giovanni XXIII.

FU negli anni di episcopato a Vittorio Veneto che mostrò le sue grandi doti di catechista, riuscendo a farsi capire da tutti grazie alla chiarezza dei concetti espressi. Fece anche molta attenzione alla formazione dei giovani.

Nel 1966 andò in visita pastorale in Africa, dove poté osservare in prima persona gli usi e i costumi delle popolazioni del posto. In seguito viaggiò anche in Sudamerica. Proprio questi viaggi sensibilizzarono il futuro papa sui problemi del Terzo mondo.

Il 15 dicembre 1969 fu nominato Patriarca di Venezia e negli anni a seguire si batté contro l’istituzione del divorzio durante il referendum del 1974. In quel periodo ricco di contestazioni non cessò mai il dialogo diretto con gli operai, convinto che la Chiesa dovesse riavvicinarsi alla gente.

Da sempre poco amante degli sfarzi, si mostrò a favore della vendita di oggetti sacri e preziosi della Chiesa e nel 1971 peopose alle Chiese Occidentali ricche di donare l’1 x 100 delle loro rendite alle Chiese del Terzo mondo.

Nel 1972 ricevette Paolo VI, che al termine della Santa messa avvenuta in Piazza San Marco si tolse la stola papale per poi metterla sulle spalle di Luciani davanti a circa 20mila persone. Paolo VI aveva scelto chi doveva succederlo nel ruolo di Pontefice.

Il 10 agosto 1978 lasciò Venezia per recarsi a Roma in vista del conclave per l’elezione del papa. Il 26 agosto 1978 fu nominato papa con 101 voti tra i 111 cardinali. La folla presente in piazza rimase molto sorpresa perché la fumata inizialmente uscì grigia e poi nera. Qualcuno successivamente aggiunse: “Il papa eletto e la fumata nera: fu cattivo presagio“.

A sciogliere ogni dubbio sull’elezione è stata Radio Vaticana e la seguente apertura della loggia. Papa Giovanni Paolo I avrebbe voluto parlare con la folla, ma ciò gli fu impedito poiché non era la tradizione. Per la prima volta fu scelto un nome doppio, in onore dei due papi predecessori: Giovanni XXIII, che lo nominò vescovo e Paolo VI, che lo fece diventare cardinale.

Nonostante il pontificato sia durato appena 33 giorni, papa Giovanni Paolo I cercò da subito di introdurre delle novità, rivolgendosi alla folla in prima persona e abbandonando il plurale maiestatis. Dopo secoli di tradizione decise di non essere incoronato, sostituendo la cerimonia di incoronazione con una cerimonia solenne per l’inizio del ministero petrino.

Considerato da molti un conservatore, mostrò invece una certa apertura nel confronti del dibattito sugli anticoncezionali, arrivando anche a parlare di “maternità responsabile” e appoggiando definitivamente il loro uso, ma solo a certe condizioni. Come in passato, anche durante il pontificato diede molta importanza alla questione sociale e alla povertà del Terzo mondo.

Papa Giovanni paolo I morì il 28 settembre 1978, tra la mezzanotte e le 5:00, nel suo appartamento a causa di un infarto. Per giorni parte della stampa chiese di effettuare l’autopsia sul corpo di Luciani, ma questa richiesta è sempre stata respinta. Dal 4 ottobre 1978 riposa nelle Grotte Vaticane.

Negli anni a seguire si è aperto un dibattito sulla morte di papa Giovanni Paolo I e alcuni hanno ipotizzato un omicidio a sfondo politico attuato da alcuni cardinali che andavano contro gli interventi di riforma che voleva attuare il Papa.

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