Abusi edilizi sull’Appia Antica, a giudizio la principessa Pallavicini


Abusi edilizi sull’Appia Antica: due vasche antiche sono state trasformate dalla nobile in vere e proprie piscine

La principessa Maria Camilla Pallavicini ha deciso di ammodernare la sua meravigliosa villa storica, trasformando 2 vasche ornamentali in piscine e convertire 3 serre in manufatti abitabili di 260 mq. Il problema però è che ha apportato tali cambiamenti in maniera illegale, cambiando la destinazione d’uso da commerciale in residenziale senza i giusti permessi. E’ ora sotto accusa per abuso edilizio.

La villa di cui la donna è proprietaria si trova tra il parco di San Sebastiano e l’Appia Antica, vicino alla Caffarella, è soggetta a vincolo storico artistico, poiché fa parte di un’area a tutela integrata del parco Appia Antica Caffarella. Proprio per questo si sono aggiunte delle aggravanti: l’agenzia nazionale protezione ambiente vorrebbe ottenere l’ammissione di parte civile nel procedimento. Fortunatamente per la principessa la richiesta è stata rigettata dal giudice monocratico.

Già nel 2012 erano state riscontrate delle anomalie dall’ufficio abusivismo edilizio della Polizia di Roma che aveva poi avviato dei sopralluoghi con le soprintendenze architettonica e archeologica, approfondendo con i rilievi aerei.Solo pochi mesi fa però il pm Simona Marrazza ha disposto il giudizio per la principessa e per il tecnico che ha diretto i restauri. Inoltre, la donna avrebbe potuto essere coinvolta in accuse ben più grave se i lavori fatti avessero danneggiato la necropoli romana che sembra essere collocata sotto i suoi possedimenti.

di Angelica Leone

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