L’Accademia dell’Arcadia viene fondata il 5 ottore 1690 a Roma

L’Accademia dell’Arcadia è stata fondata il 5 ottobre 1690 a Roma da Gian Vincenzo Gravina e Giovanni Mario Crescimbeni. Questa accademia è stata poi considerata un vero movimento letterario dato che ha avuto modo di diffondersi in tutta Italia durante il Settecento.

Il programma letterario – “I fondatori, grandi uomini, della benemerita e celebre Accademia d’Arcadia ebbero per principal scopo nel prendere i nomi egli usi de’ greci pastori e persino il loro calendario, di romper guerra alle gonfiezze del secolo, e ritornare la poesia italiana per mezzo della pastorale alle pure e belle sue forme. Fingendosi pastori, immaginandosi di vivere nelle campagne, bandito ogni fasto, tolto fra loro ogni titolo di preminenza, studiando ne’ classici greci, latini, e italiani, vennero naturalmente da sé stesse a cadere quelle ampollose metafore, que’ stravolti concetti, e quello smodato lusso di erudizione, che formava la delizia non de’ poeti soltanto, ma eziandio de’ più applauditi oratori sagri, e su cui stoltamente si riponeva la sede del sublime e del bello”.

Per Gravina l’Accademia dell’Arcadia avrebbe dovuto essere lo strumento principale per portare al rinnovamento letterario e culturale e questo sarebbe stato possibile attraverso la poesia, per lui rivelatrice di verità essenziali. Per lui i modelli da seguire erano Omero e Dante.

Per Crescimbeni l’Accademia avrebbe dovuto portare ad allontanarsi dal Barocco per ripristinare il buon gusto e per questo la poesia doveva essere chiara, di matrice petrartesca e ispirata alle forme metriche di Gabriello Chiarabrera.

Tra i due modelli si è imposto quello di Crescimbeni, ma il dissidio ha presto portato alla scissione del 1711, da cui è nata la Seconda Arcadia, patrocinata da Gravina e dai suoi scolari, che poi è stata chiamata Accademia de’ Quirini. Solo nel 1719 le due scuole si sono ricongiunte in onore di Gravina, morto l’anno precedente.

L’organigramma – L’Accademia dell’Arcadia si è organizzata come una democrazia in cui l’assemblea è stata chiamata a prendere le decisioni. L’assemblea ha avuto l’obbligo di riunirsi almeno due volte durante l’inverno e una durante l’estate.

Di fatto è stata gestita come un oligarchia al cui vertice è stato posto il Custode, chiamato a convocarla e a presiederla e ha avuto il compito di nominare 12 Vicecustodi, tra quelli residenti nella Capitale, e due Sottocustodi.

La sede – Le prime riunioni dell’Accademia dell’Arcadia sono avvenute nei giardini del Duca di Paganica a S. Pietro in Vincoli; dal 27 maggio 1691 i poeti si sono trasferiti a Palazzo Riario; nel 1693 si sono trasferiti presso il Duca di Parma agli Orti Palatini; nel 1699 si sono spostati nel giardino del Duca Don Antonio Salviati, ma con la sua morte sono stati sfrattati dagli eredi; nel 1707 si sono spostati nel parco di Francesco Maria Ruspoli, sull’Esquilino; infine, grazie a una donazione di Giovanni V del Portogallo, arcade anche lui, l’Accademia ha ottenuto una propria sede, l’Orto dei Livi.

Nonostante si sia caratterizzata per l’eleganza e limpidezza (tra i poeti Metastasio e Rolli) i romantici, insoddisfatti del suo ottimismo, che sembrava loro superficialità, della sua compostezza, apparsa come un freddo ossequio, del suo credere nel sogno visto come indifferenza nei confronti dei problemi politico-patriottici e sociali dell’epoca, hanno dato una denotazione negativa alle parole Arcadia e arcade.

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