Negozio di Softair vendeva armi clandestine a Colleferro, una denuncia

Negozio di Softair vendeva armi clandestine a Colleferro: oltre ai giocattoli erano presenti fucili e bombolette spray antiaggressione

Due giorni fa, mercoledì 21 ottobre 2015, la Polizia Amministrativa ha effettuato un controllo in un negozio di Colleferro specializzato nella vendita di prodotti per il Softair, il gioco sportivo basato sull’impiego di tattiche militari e sull’utilizzo di riproduzioni di armi da fuoco.

I clienti, tra cui molti minorenni, erano abituati ad acquistare queste armi-giocattolo, ma nell’esercizio commerciale erano presenti anche armi vere che possono essere vendute solo tramite autorizzazione. Nello specifico, gli agenti hanno sequestrato sette fucili ad aria compressa, quattro pistole, due manganelli e 16 bombolette antiaggressione, oltre a nove pistole lanciarazzi.

Tutto il materiale era stato importato in maniera illegale dall’Est Europa. Le irregolarità sono state diverse, dalle indicazioni della potenza al gas superiore al quantitativo previsto nelle bombolette. Per il titolare del negozio è scattata una denuncia per importazione e vendita di armi clandestine e detenzione di aggressivi chimici.

2 COMMENTI

  1. hai signori anzi agli idioti che hanno scritto questo articolo vorrei precisare che:

    la foto non è del mio negozio.

    le armi in questione sono come da legge “a basso potenziale offensivo sotto i 7,5 joule di libera vendita purché a maggiorenni muniti di valido documento” è soltanto da chiarire se si possono vendere così o serve licenza da armeria.

    le pistole “potrebbero” diventare lanciarazzi al momento sono soltanto pistole a salve
    .
    gli spray anti aggressione del tipo che avevo nel mio negozio sono con la dicitura “anti dog” con beneficio del dubbio se regolari o meno i due manganelli mea culpa ma erano inseriti in cinturoni insieme ad altri oggetti destinati alle security.

    tutto questo è stato trovato esposto in vetrine no nascosto se volevo commettere illeciti le avrei nascoste.

    altro punto da precisare quale cavolo di importazione clandestina sono andato su un sito polacco e tranquillamente li ho acquistati come normalmente fanno tutti.
    .
    state buttando cacca su una persona sana e onesta che nel momento della perquisizione era in ospedale, potrei aggiungere altro ma sono troppo incazzato ed è meglio chiudere quì il discorso.

    francesco.

    • Buonasera,
      quanto riportato è quanto comunicatoci dalla Questura di Roma. La foto è un’immagine di repertorio, a puro titolo informativo e non ha la pretesa di essere indicativa di uno specifico esercizio della catena.

      Cordiali saluti,
      Alessio Dente,
      Caporedattore newsgo.it

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