Salute, al via la ricetta elettronica in tutto il Lazio

Roma 2004-11-27 influenza, vaccino farmacie medicine farmaci medicinali farmacista (EIDON) - 53297: (Donatella Giagnori/EIDON) 2004-11-27 Roma - - influenza, vaccino -
Possiamo dire addio alle vecchie ricette rosse. Da oggi nel Lazio parte la ricetta elettronica. Si prevede un risparmio di 1,5 milioni di euro l’anno

Parte oggi giovedì 1 ottobre in tutto il Lazio la prima fase della “ricetta dematerializzata”, meglio conosciuta come ricetta elettronica, che ci farà salutare definitivamente le vecchie ricette rosse. Con questa innovazione la Regione Lazio prevede di risparmiare 1,5 milioni di euro, la spesa annuale sostenuta per l’acquisto di 60 milioni di ricette cartacee. La novità riguarderà per adesso solo le prescrizioni farmaceutiche e vedrà coinvolti i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e tutte le 1.500 farmacie del Lazio. Per la prescrizione delle visite mediche, dovremo attendere il 1° gennaio 2016, data in cui partirà la seconda fase del progetto.

Ma come funzione la ricetta elettronica? Il Medico si collegherà al sistema Sogei con il suo pc ed effettuerà la prescrizione online. Al paziente verrà rilasciato un promemoria da consegnare in farmacia, con il quale il farmacista, attraverso un lettore ottico, rileverà il codice fiscale del paziente e il farmaco prescritto. Il prossimo obiettivo sarà quello di eliminare anche il promemoria, in modo tale che l’acquisto dei farmaci avverrà solo per mezzo del tesserino sanitario.

“Entro il primo trimestre del 2016 vorremmo introdurre il fascicolo sanitario elettronico, a cominciare da una Asl o una grande azienda ospedaliera” ha dichiarato il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti. “Inizieremo a caricare il fascicolo sulla tessera sanitaria di ogni cittadino, riempiendo di contenuti il chip” ha aggiunto “quindi in tasca si avrà la storia medica del cittadino, le sue prescrizioni, le sue operazioni. Questa è un’altra grande innovazione digitale per migliorare la qualità del servizio e spendere meno”.

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