Prostituzione a Santa Palomba, chiesto un incontro col Prefetto Gabrielli


Prostituzione a Santa Palomba: il sindaco di Pomezia Fabio Fucci è intenzionato ad agire in maniera tempestiva

Fabio Fucci, sindaco di Pomezia, ha chiesto di incontrare con urgenza il Prefetto di Roma Franco Gabrielli per discutere del problema della prostituzione a Santa Palomba. Il fenomeno è dilagante e la richiesta giunge dopo molte sollecitazioni per ottenere più presidi di controllo e sicurezza e del territorio, senza dimenticare l’esposto dei residenti.

Come si legge nella nota di Fucci:

Si rappresenta che la zona colpita da tale fenomeno di prostituzione, benché territorio extraurbano, è sede di numerosissime attività produttive e industriali, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Santa Palomba e, non ultimo, in prossimità di un popoloso quartiere residenziale. Detta problematica, oltre a configurare gli ovvi profili dell’attività criminosa ai danni delle donne coinvolte, si accompagna al degrado ambientale causato dall’abbandono di rifiuti e dall’accensione di fuochi al calare della sera che mettono in serio pericolo, oltre che la mobilità stradale, la pubblica incolumità.

Il comunicato aggiunge poi:

Ho richiesto un incontro con la massima urgenza al Prefetto perché è necessario intervenire in maniera tempestiva nel quartiere a contrasto di un fenomeno, quello della prostituzione, che non può essere lasciato alla gestione comunale. La nostra Amministrazione è vicina ai cittadini e alle loro necessità, proprio per questo porterò le loro istanze alle autorità competenti.

1 COMMENTO

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”!
    Voglio sottolineare che gli avvalenti delle meretrici in Italia sono ben undici milioni dei quali nove milioni affezionati alle stradali che sono le più economiche di tutte. Quindi, cari politici, in considerazione del fatto che nove milioni di votanti non sono pochi e che a fare la differenza sono proprio gli elettori indecisi, OCCHIO AI VOTI ed anche al 2 PER MILLE IRPEF.

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