Al posto giusto: un bus contro il razzismo, sessantanni dopo Rosa Parks


Al posto giusto: un bus contro il razzismo, sessantanni dopo Rosa Parks l’iniziativa promossa dal ministero dei Beni Culturali per ricordare un simbolo della lotta contro la discriminazione razziale

Il primo dicembre 1955 su un autobus dell’Alabama una donna ha cambiato la storia dei diritti civili: si rifiutò di alzarsi dal posto riservato ai bianchi e per questo venne denunciata e arrestata. Oggi, 60 anni dopo, una sedia gialla sull’autobus contro la discriminazione razziale in ricordo di Rosa Parks, la cittadina afroamericana divenuta simbolo della lotta al razzismo. E’ l’iniziativa della campagna #AlPostoGiusto, dal ministero dei Beni Culturali per celebrare i 60 anni dell’evento che vide protagonista Rosa Parks e per l’occasione, in molte città italiane sono state realizzate iniziative il cui tema centrale è proprio l’autobus: da Roma a Bologna, Bari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Matera, Napoli, Ravenna, Savona, Torino.

A presentare l’iniziativa, davanti agli alunni di alcune scuole della Capitale, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, insieme al presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, e alla scrittrice italosomala, Igiaba Scego, con l’obiettivo di ospitare e sensibilizzare i bambini di varie scuole della città grazie al contributo di scrittori e attori stranieri che leggeranno brani sulla discriminazione. “E’ una cosa molto bella che in decine di città italiane questa mattina sugli autobus si ricordi 60 anni dopo Rosa Parks, un episodio straordinario di dignità e di coraggio che poi ha originato tanti movimenti di diritti civili in tutto il mondo – ha detto Franceschini -. E’ importante soprattutto in questo tempo in cui il rischio e’ che si mescolino le paure comprensibili della gente rispetto al terrorismo, poche persone che vanno isolate, mentre ci sono milioni di persone di religioni diverse con il colore della pelle diversa che stanno tutte dalla stessa parte. Ricordare Rosa Parks oggi e’ quindi ancora più importante. E’ importante che le paure non si trasformino in errori”. “L’iniziativa di oggi e’ una grande idea perchè sono pezzi di storia che i ragazzi ricorderanno. Una città come la nostra – ha aggiunto Alfonsi -, dove in tutte le classi ci sono bambini di tutte le razze che sono tutti italiani, deve ricordare Rosa Parks grazie alla quale e’ nato un grandissimo movimento per i diritti e contro il razzismo”.

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