Roma-Lido, Civita: “Necessario trasformare la ferrovia in metropolitana”

ROMA - Lavori in corso: chiudono per 90 giorni tre stazioni della Roma-Lido. Pesanti disagi per gli utenti, che annunciano «clamorose forme di protesta». Saranno 12 mila al giorno i pendolari, decisamente arrabbiati, che da martedì 9 novembre dovranno raggiungere la stazione Lido Centro - Foto Mario Proto ROMA - Lavori in corso: chiudono per 90 giorni tre stazioni della Roma-Lido. Pesanti disagi per gli utenti, che annunciano «clamorose forme di protesta». Saranno 12 mila al giorno i pendolari, decisamente arrabbiati, che da martedì 9 novembre dovranno raggiungere la stazione Lido Centro - fotografo: Mario Proto

Roma-Lido, Civita: “Necessario trasformare la ferrovia in metropolitana” . L’intervento dell’assessore alla MObilità della Regione Lazio

Credo sia necessario trovare le risorse per trasformare la ferrovia Roma Lido in una metropolitana“. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Michele Civita, intervenendo durante la seduta straordinaria in Consiglio regionale. “Il lavoro che stiamo mettendo in campo è per raggiungere questo obiettivo. La nostra iniziativa è di due tipi – ha sottolineato – la prima è la rinnovata richiesta a Delrio di poter utilizzare una parte dei fondi Fas che sono a disposizione del governo, che poi deciderà come distribuirli nei prossimi mesi. Sono 180-200 milioni da investire subito per lavori urgenti e acquisto di nuovi treni su quella linea. Linea che è gestita ormai da oltre 16 anni da Atac che ha avuto in questi anni non solo la gestione ma la responsabilità sulla manutenzione straordinaria e ordinaria. Atac – ha aggiunto Civita – non aveva speso molti dei soldi, li abbiamo trovati nei residui passivi. Abbiamo messo in campo iniziative che con la chiusura dei cantieri in tempi ragionevoli, porteranno miglioramenti tra cui 4 nuove stazioni, 3 nuovi apparati elettrici, per oltre 35 milioni investiti in questi ultimi due anni, soldi vecchi non usati negli anni passati che abbiamo potuto sfruttare. Dall’altra parte, come prevede la legge, avendo ricevuto proposta di project da una Ati, Ratp Italia e Ansaldo, che non prevede la vendita della linea, che resta pubblica e pubblica rimane, ma che prevede investimenti per la trasformazione e l’acquisto di treni in cambio di un canone annuale per oltre vent’anni per poter ammortizzare gli investimenti. Come prevede la legge – ha spiegato l’assessore – abbiamo voluto esaminare con una conferenza dei servizi preliminare il progetto, che dovrà aiutarci a valutare nel merito. Ci sono alcune condizioni poste dal progetto, come un investimento iniziale che dovrebbe fare la Regione, che per noi vanno superate altrimenti il project non avrà l’interesse pubblico. Se avessimo avuto subito i soldi, avremmo fatto la gara e non il project. Vogliamo mettere in campo una iniziativa che in prospettiva risolva la situazione – ha concluso Civita – è il lavoro giusto da fare per rispettare cittadini e pendolari“.


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