6 Nazioni 2016: Italia, all’Olimpico batosta con l’Inghilterra

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 14: Jonathan Joseph of England goes over to score his second try during the RBS Six Nations match between England and Italy at Twickenham Stadium on February 14, 2015 in London, England. (Photo by Steve Bardens - RFU/The RFU Collection via Getty Images)

Dopo il mezzo miracolo all’esordio a Parigi, l’Italia di rugby non riesce a ripetersi. All’Olimpico di Roma, nel secondo turno del Sei Nazioni 2016, sconfitta per 40-9 contro l’Inghilterra. Peccato, perché gli azzurri reggono almeno 50′ per poi crollare sotto i colpi di Joseph, autore di tre mete. Inoltre ben due delle cinque mete subite sono dei regali veri della difesa azzurra, che torna a far vedere tutti i difetti del passato.

Azzurri che premono sin dai primi minuti, senza alcun timore reverenziale nei confronti degli inglesi. Al 9’ e Canna a smuovere il punteggio con un piazzato angolato, a cui risponde 3’ dopo Farrell. Al 14’ è l’Inghilterra a lanciare i primi segnali con una buona azione di Youngs, ma gli azzurri sono bravi a contenere. Tre minuti più tardi il vantaggio degli ospiti con un piazzato centrale di Ford, ma è ancora una volta Canna poco dopo a riportare il punteggio in parità.  Al 22’ è Garcia a fallire il sorpasso con un calcio dalla lunga distanza. Partita molto fisica, con le squadra che provano a giocare veloci ma che danno vita a numerosi placcaggi: ed è sui punti d’incontro, come previsto alla vigilia, che ci si gioca tutto. E al 25’ arriva la meta inglese: palla persa dentro i dieci metri, gioco a largo e Ford è lesto ad approfittarne per l’11-6. L’Italia prova a reagire ma, come troppo spesso gli accade, sbaglia troppo. Se poi ci si mette la sfortuna poi, tutto è più complicato: fuori dopo poco più di 30’ per infortunio Zanni e Garcia. Al 35’ altra opportunità per gli azzurri, ma la meta non arriva. A smuovere le acque deve pensarci ancora una volta, al piede, Canna, che porta l’Italia a -2. Quattro minuti più tardi ancora azzurri protagonisti con Canna, che prova a servire con un calcio laterale Parisse, ma gli inglesi sventano la meta. Curioso il siparietto alla fine, con Parisse a chiamare a raccolta la squadra in campo prima di rientrare negli spogliatoi.

Nella ripresa gli inglesi provano subito ad accelerare per mettere in cassaforte il risultato. Al 7’ si accende l’Olimpico per un placcaggio alto ai danni di McLean. L’arbitro neozelandese Jackson però grazia (ancora una volta) il XV della Rosa e concede solo una punizione. Gli azzurri tornano però a crederci e al 10’ è Canna a fallire la punizione del sorpasso in un momento davvero importante. E al 23’ il colpo di grazia dell’Inghilterra: rimessa veloce azzurra, Sarto, pressato prova a servire a largo ma il passaggio viene intercettato da Joseph che va in meta, portando i suoi sul 16-9. Parisse e compagni subiscono il contraccolpo e continuano a subire l’offensiva avversaria e al 17’ arriva il bis di Joseph dopo una touche presa dagli inglesi. Al 22’ Farrell allunga sul 28-9, ma gli azzurri, che cominciano a sentire anche la fatica, provano a resistere e a contrattaccare, spinti dall’orgoglio. Tre minuti dopo bell’azione d’attacco, ma ancora una volta è un in avanti a rovinare tutto. L’Italia preme ma il muro inglese eretto a difesa della propria area di meta sembra invalicabile. E al 30’ arriva il tris di Joseph, che sfrutta il gioco al largo dei compagni per andare in meta, seguito poco dopo dalla segnatura di Farrell, che chiude i conti sul 40-9. Una batosta inaspettata dopo quanto visto a Parigi, ma di sicuro tra due settimane con la Scozia, sempre a Roma, sarà ancora una battaglia.

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