Raggi: “Vogliamo restituire quanto è stato rubato. Atac? Da riorganizzare”

M5S, Raggi: "Atac si permette di non incassare oltre 100 milioni l'anno perché non controlla i biglietti e c'è un altro fenomeno, quello dei biglietti falsi"


Virginia Raggi, candidata sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, è stata intervistata da Floris durante la messa in onda della trasmissione “DiMartedì” e ha parlato dell’ascesa del suo partito e della sua candidatura. Negli ultimi giorni si è creata una polemica a causa delle parole di Bertolaso rivolte alla Meloni (“deve fare la mamma”, in riferimento a una sua candidatura) e lei è partita proprio da lì:

Sì, sono una mamma e voglio fare il sindaco per lasciare una città migliore ai bambini e alle generazioni future. Penso che una donna possa fare tutto quello che fa un uomo con competenza. Come ci si organizza? Come tutte le persone che hanno la fortuna di avere un lavoro e un figlio, facendo i salti mortali“.

OBIETTIVO M5S – Trasparenza e legalità possono essere parole usate come slogan di qualsiasi partito, ma a fare la differenza è il motivo che ha portato il M5S a scendere in campo:

Con me il M5S si normalizza? Noi siamo persone normali, solo che in Italia negli ultimi anni è diventata anormalità a causa dei politici che ci hanno governato. Perché non ruberemo? Siamo i primi a non volerlo e siamo vittime di un’amministrazione che ci ha tolto presente e futuro. Abbiamo messo in gioco le nostre vite e non per rubare, ma per restituire quello che è stato rubato ed è sotto gli occhi di tutti questo. Noi siamo a favore di un’amministrazione che sia in grado di occuparsi degli interessi dei cittadini. Quando ci sono stati casi nei quali abbiamo scoperto persone disoneste noi abbiamo proceduto con l’espulsione e abbiamo preso le distanze, gli altri partiti se li tengono vicino”.

SULL’ESSERE CANDIDATA SINDACO DI ROMA E SULLA BEDORI-  Nel corso dell’intervista la candidata ha ammesso quanto possa essere difficile finire all’improvviso sotto ai riflettori e lei stessa l’ha provato sulla sua pelle dopo i risultati delle votazioni online che l’hanno vista vincitrice:

La pressione mediatica è tanta e ci vogliono spalle grosse e coraggio. Dopo la mia elezione io sono stata pedinata e ho avuto paura perché non mi aspettavo di essere fotografata sotto casa. La Bedori (candidata di Milano, ndr) con grande onestà ha ammesso di non potercela fare. Credo che questa sia una caratteristica da rivalutare: una persona onesta che ammette di non potercela fare. Quando mai gli altri partiti lo hanno fatto? Piuttosto sono andati avanti travolgendo Stato e Comune e i risultati sono sotto gli occhi”.

SUGLI APPREZZAMENTI DEL CENTRODESTRA – La Raggi è stata anche la destinataria dei complimenti di politici come Berlusconi, Salvini, che è sembrato conquistato dalle sue prime affermazioni, e dalla Polverini, che poi ha spiegato che è necessario avere esperienza per governare Roma. Ma la replica della pentastellata è chiara e diretta:

Se l’esperienza dei nostri politici ci ha portato qui, meglio l’inesperienza. Perché piaccio al centrodestra? Non lo so. Quello che rilevo è un apprezzamento sia da parte del centrodestra sia, forse più silenzioso, da parte del centrosinistra. In realtà ci dà un’ulteriore conferma del fatto che le nostre idee e il nostro modo di fare hanno senso, hanno una fondatezza“.

SULLO STUDIO PREVITI – Le prime accuse contro la candidata pentastellata hanno riguardato l’aver omesso di aver svolto il praticantato presso lo studio Previti e lei ha risposto da subito agli attacchi:

“Non lavoravo nello studio che difendeva Previti, io ero praticante nello studio Previti che si occupava di diritto civile e che non difendeva lui o altre persone. Facevo la praticante, facevo i giri esterni. Cosa pensavo? Salutavo, buongiorno e buonasera“.

SU BERTOLASO – Quando Floris ha chiesto la sua opinione su Bertolaso lei ha risposto dicendo quello che finora non hanno fatto destra e sinistra, parlare di come risolvere i problemi reali della città:

Sono mesi che centrodestra e centrosinistra parlano solo di candidatura. Noi ci siamo tutti candidati perché stanchi di essere considerati cittadini 100 giorni prima e dopo le elezioni. Noi siamo cittadini tutto l’anno e, se vincente, spero di gioire di aver rispettato il programma“.

SU ATAC – Quando si parla di Roma è inevitabile parlare dell’azienda che si occupa del trasporto pubblico, l’Atac, che versa in condizioni economiche disastrose ed è sempre al centro di polemiche a causa dei continui disservizi:

I dipendenti sono da riorganizzare e continua ad appaltare a terzi. Bisogna tagliare le consulenze, ma Atac può farcela con le proprie forze. Il servizio deve essere migliorato e da un lato significa intervenire sui contratti, dall’altro significa mettere gli autisti in condizione di lavorare. Servono tagli agli sprechi per comprare mezzi nuovi. Atac si permette di non incassare oltre 100 milioni l’anno perché non controlla i biglietti e c’è un altro fenomeno, quello dei biglietti falsi e la loro immissione nel mercato non porta nulla nelle casse Atac. Bisogna fare come all’estero e i controlli non sono stati effettuati perché chi ci guadagna“.

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