San Giovanni, calcinacci e rifiuti abbandonati a viale Castrense – FOTO

Dieci mesi fa l'ex centro di accoglienza "Il sorriso" fu distrutto da un incendio e la situazione attuale è allarmante.

Foto di Newsgo

Sono passati ben dieci mesi dall’incendio che ha devastato l’ex centro di accoglienza “Il Ponte” a viale Castrense (per la precisione al civico 50), in zona San Giovanni. Da quel momento la struttura è totalmente abbandonata e, come riferito da una lettrice alla redazione di Newsgo, ogni giorno bisogna camminare su calcinacci, rifiuti abbandonati e carcasse di piccioni.

Il rogo dello scorso mese di settembre fu soltanto l’ultimo di una serie di episodi simili, tanto che nel giro di tre mesi si registrarono ben tre incendi sospetti. Tra l’altro, questo centro veniva utilizzato dalla cooperativa di Salvatore Buzzi, coinvolta nell’inchiesta “Mafia Capitale”, per accogliere rifugiati.

Ora sembra non ci sia nessuno in grado di intervenire, pulire e ristrutturare, eppure la storia di questo edificio meriterebbe un po’ più di rispetto. In effetti, prima di essere un centro di accoglienza era una scuola di artigianato tessile, la “Pignalosa”.

Faceva parte di un polo didattico molto conosciuto a San Giovanni, fino a quando negli anni Cinquanta diventò in parte un deposito per i mezzi dell’AMA. Si tratta di un esempio di archeologia industriale da rivalutare, spesso palazzi con questo tipo di storia vengono riconvertiti in musei: qualsiasi soluzione sarà sicuramente migliore del degrado a cui ci si sta “abituando” da mesi.

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