Trasfusione di sangue infetto, donna di Ardea risarcita dopo 26 anni

L'errore avvenne nel 1990 e il Ministero della Salute si era anche rifiutato di pagare dopo i tanti anni passati.


L’errore avvenne nel 1990 e il Ministero della Salute si era anche rifiutato di pagare dopo i tanti anni passati.

Una trasfusione di sangue infetto avvenuta quando aveva 28 anni e un risarcimento ottenuto soltanto oggi, all’età di 54 anni. Una donna di Ardea ha vissuto una vera e propria Odissea e finalmente ha ottenuto l’indennizzo dal Ministero della Salute per un errore compiuto dopo il parto nel 1990, ben ventisei anni fa.

Lo stesso dicastero si era rifiutato di pagare in quanto era ormai passato troppo tempo, una vicenda a dir poco paradossale. La sentenza che ha condannato il Ministero a rimborsare è del 2013, anche se negli ultimi tre anni non si era mosso nulla.

La signora fu ricoverata presso la Clinica Annunziatella per una trasfusione dopo una emorragia causata dal parto. Come riferito da Il Messaggero, ha affrontato tutto con grande dignità e fino ad oggi si è dovuta accontentare di una pensione mensile pari a 850 euro.


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