Fu il trattato di Addis Abeba a segnare la fine del primo conflitto tra Regno d’Italia e Impero d’Etiopia. La guerra si concluse dopo la pesante sconfitta italiana nella battaglia di Adua, che provocò non poche proteste e costrinse Francesco Crispi, all’epoca presidente del Consiglio, a rassegnare le dimissioni, mentre Baratieri, comandante delle truppe – ritenuto responsabile di ben tre sconfitte subite e accusa di aver abbandonato il comando -, fu arrestato, sottoposto a processo e poi prosciolto, ma dovette dire addio alla carriera militare.
Il governo italiano, subentrò Rudinì, si convinse della necessità di risolvere la prima guerra italo-etiope diplomaticamente e il 26 ottobre 1896 le due parti firmarono il trattato di Addis Abeba, redatto in amarico e in francese, con il quale le due parti abrogarono il precedente trattato di Uccialli, l’Etiopia si vide riconoscere la propria indipendenza, i prigionieri di Adua furono liberati dietro somma di denaro.
