Uccise la zia a Setteville di Guidonia, 30 anni di carcere in secondo grado

La prima condanna era stata all'ergastolo, stavolta i giudici hanno eliminato alcune aggravanti.

La prima condanna era stata all’ergastolo, stavolta i giudici hanno eliminato alcune aggravanti.

Una 43 enne di Villalba di Guidonia è stata condannata a 30 anni di carcere nel processo di secondo grado per l’omicidio della zia avvenuto due anni esatti fa a Setteville. Si tratta della decisione dei giudici della Prima Corte di Appello, i quali hanno modificato quanto deciso in primo grado, cioè l’ergastolo.

In questo caso si è deciso di eliminare l’aggravante dell’assassinio per commetterne o occultarne un altro. I fatti risalgono al 7 ottobre del 2014, quando una 74 enne fu trovata morta in casa.

Il cadavere fu ritrovato dal figlio e l’omicidio fu subito l’ipotesi prevalente. Due giorni dopo ci fu l’arresto della nipote: secondo le testimonianze dei vicini era stata vicino all’abitazione nei momenti dell’omicidio, poi confessò, spiegando di aver ucciso la zia perchè parlava male dei suoi genitori defunti.


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