Dirigenti senza poteri anche per il dopo Equitalia, cartelle a rischio annullamento

Senza un adeguato concorso, le loro firme potrebbero essere dichiarate illegittime come avvenuto settimane fa.

Senza un adeguato concorso, le loro firme potrebbero essere dichiarate illegittime come avvenuto settimane fa.

Le firme sulle cartelle di Equitalia da parte di alcuni dirigenti che non avevano superato i concorsi ha fatto sperare per diverse settimane i contribuenti, visto che le richieste di pagamento sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale.

Ora si potrebbe presentare lo stesso problema con il nuovo ente che prenderà il posto della società, Agenzia delle Entrate-Riscossione. Come riferito dal portale Laleggepertutti.it, il personale dovrebbe essere lo stesso e continuerebbero a mancare i poteri necessari per firmare le cartelle.

I dipendenti passeranno da una società privata alla pubblica amministrazione. La legge che disciplina questo passaggio di consegne parla semplicemente di una selezione e verifica del personale, ma non di un bando pubblico.

In assenza di concorso, i pubblici ufficiali sarebbero dei dirigenti con poteri che non spetterebbero loro e quindi si rischia di commettere gli stessi errori di qualche mese fa. In poche parole, il pasticcio che ha fatto tanto parlare non sembrerebbe aver insegnato nulla.

La Corte Costituzionale, di conseguenza, potrebbe nuovamente annullare le cartelle, costringendo il Fisco ad arrampicarsi sugli specchi con interpretazioni molto “fantasiose” della legge.

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