La zuppiera di corso Vittorio, la fontana con il coperchio dove si lavava frutta e verdura

Forse non tutti sanno che la zuppiera di Corso Vittorio era inizialmente collocata a Campo de' Fiori ed era sprovvista di coperchio

La zuppiera di Corso Vittorio

La zuppiera di corso Vittorio è un’opera costruito su disegno di Giacomo della Porta alla fine del ‘500. Collocata lungo Corso Vittorio Emanuele II, si trova a pochi passi da Piazza Navona.

Alternativamente, la zuppiera di Corso Vittorio è conosciuta anche come la Fontana della Terrina ed era inizialmente collocata da tutt’altra parte. Questa era infatti collocata a Campo de’ Fiori, di fronte la statua di Giordano Bruno.

Prima del suo spostamento – siamo intorno al 1600 – la zuppiera di Corso Vittorio era ben diversa da come oggi si presenta agli occhi dei turisti, con la sua grande vasca collocata al di sotto del livello stradale colpa la poca pressione dell’acqua. Soprattutto, la zuppiera si presentava senza coperchio ed era adornata con intarsi in bronzo raffiguranti dei delfini.

La fontana fu spostata perché nei pressi di Campo de’ Fiori era solito essere utilizzata per tenere al fresco frutta, verdura e mercanzie varie quando andava bene o addirittura come pattumiera nel peggiore dei casi.

Accortosi di questa pratica, papa Gregorio XV decise di far chiuderla con il coperchio che ne ha stravolto forma e nome, trasformandola appunto in quella che oggi in gergo è conosciuta come la zuppiera di Corso Vittorio.

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La copia dell’originale della Zuppiera di Corso Vittorio a Campo de’ Fiori

Oggi nei pressi di Campo de’ Fiori esiste solo una copia di come era la Terrina prima di essere spostata, mentre l’originale, con tanto di modifica, si trova ora di fronte alla Chiesa Nuova.

Ciò nonostante, un piccolo particolare distingue la nuova Terrina dalla zuppiera di Corso Vittorio. Sulla vecchia fontana, infatti, era possibile scorgere una dicitura, che un anonimo scolpì al tempo in cui Giordano Bruno, libero pensatore, fu arso vivo.

Sulla Vecchia Fontana tale scritta recitava: “AMA DIO E NON FALLIRE, FA’ DEL BENE E LASSA DIRE MDCXXI (Roma Leggendaria). Una frase che invitava le persone dell’epoca a fare attenzione a ciò che si diceva per non essere additati come eretici.

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La frase scritta sulla vecchia Terrina

La frase è parzialmente visibile ancora sul coperchio della Terrina e/o zuppiera di Corso Vittorio ed è una delle testimonianze popolari di come vigesse la Santa Inquisizione ai quei tempi.

 

 

 

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