La bocciatura del bilancio da parte dell’OREF non dipende dal lavoro svolto da chi era alla guida dell’assessorato al bilancio prima di Mazzillo e a dirlo è proprio il suo predecessore, Marcello Minenna, che a Sky Tg24 ha spiegato quanto fatto in quei 57 giorni di lavoro:
“Abbiamo fatto tantissimo, ma non il Documento Unico di Programmazione. Abbiamo ricevuto i vari contributi dei Dipartimenti – ha ricordato Minenna – io sono rimasto francamente deluso dai contributi redazionali e d’intesa con la Ragioneria abbiamo deciso di rivedere queste cose a settembre, tanto io avevo disposto un assestamento tecnico, non previsto dalla disciplina del bilancio di Roma Capitale, e ho detto quindi a settembre affrontiamo questo tema”.
Tema mai affrontato dato che all’inizio del mese di settembre ha dato le dimissioni a causa dei contrasti con la sindaca e i suoi collaboratori. E ora Roma non deve guardarsi indietro:
“Il no dei revisori non si può attribuire a questi 57 giorni. Roma ha problemi infiniti e sicuramente non attribuibili a quei giorni. Bisogna lavorare in prospettiva guardando in avanti”.