“Zingari”, Marco Visconti, lectio magistralis a Virginia Raggi

Lettera aperta a Virginia Raggi di Marco Visconti, membro coordinamento Romano Fratelli d'Italia e Presidente di Movimento Capitale

Il coordinatore romano di FdI e presidente di Movimento Capitale Marco Visconti

Dopo l’articolo di commento al video di Vittorio Sgarbi in merito alle capacità e/o incapacità dei 5 stelle, riceviamo e pubblichiamo la lettera di Marco Visconti, membro coordinamento Romano Fratelli d’ItaliaPresidente di Movimento Capitale.
Cara Virginia, Raggi,
si capisce, Sindaco di Roma, parrebbe, la mia è una lettera aperta e pubblica, da giurista a giurista, da esponente politico attento a primo cittadino alienato, da Romano orgoglioso e fiero a Concittadina appassionata, forse, onesta, decisamente, incapace, certamente.
Apprendo dai giornali del Tuo proposito ammirevole di superare i degradanti Campi Rom della nostra Città in soli tre mesi, tramite l’assegnazione di case popolari, ovvero tramite la previsione di zone libere da tassazione, ove istallare container per gli zingari aventi, per così dire, diritto.
Vedi cara, si tratta dell’ennesimo slogan, stavolta persino vergognoso, intollerabile e irrispettoso, oltre che vuoto e sterile, come per sua natura ciascuno dei proclami spesi e già pagati da tutte quelle rispettabili persone che hai disatteso.
Un breve sguardo allo ius amministrativo ti avrebbe illuminata sulla inderogabile necessità di un bando pubblico per una comunque illegittima assegnazione a rom di case popolari, fosse anche solo per l’esistenza di graduatorie composte da cittadini e famiglie in attesa da 20 anni; un ancor più rapido sguardo alla realtà delle entrate Comunali ti sarebbe stato sufficiente per renderti conto che nessun rom, o zingaro, come senza alcun rispetto lo chiamo io, ha mai pagato tasse per risiedere nei campi allestiti o tollerati che siano e dunque alle loro tasche piene solo di proventi illeciti non si capisce cosa verrebbe a cambiare prevedendo zone esentasse.
Infine, e solo a titolo esemplificativo e per nulla esaustivo, qualche breve cenno storico ti avrebbe ricordato che molti anni prima di te fu il Duce, in Abissinia, a costruire container per la popolazione, la quale, ed è ancora qualche cenno storico a tramandarlo, si sentì talmente inclusa e integrata che li ristrutturò menomandoli di porte e finestre.
Il nostro, di giuristi, è un mestiere d’oro, torna a farlo, Roma merita di più e soprattutto i Cittadini che si sono affidati a te ora meritano le tue dimissioni con le scuse sulla pubblica piazza. Il mio è solo un consiglio, che puoi anche rifiutare, anche perché, tra me e Grillo, chi si sta divertendo maggiormente a osservare il tuo lavoro è senza alcun dubbio il tuo capo.
Con stima,
Marco Visconti

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