Il Museo Scultura Antica Giovanni Barracco ospita, dal 30 dicembre al 28 maggio 2017, la mostra All’ombra delle piramidi: è la ricostruzione della cappella funeraria del dignitario Nefer, di cui il museo conserva la preziosa “stele della falsa porta”, acquistata da Giovanni Barracco a un’asta a Parigi nel 1868. Nella loggia esterna, al primo piano del museo, la cappella viene riprodotta in dimensioni 1:1, con slide retroilluminate che restituiscono nella sua completezza la decorazione dello spazio interno.
Vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.), quella dei grandi faraoni costruttori delle piramidi, e visto il suo alto incarico a corte come soprintendente di tutti gli scribi del re, Nefer ebbe l’onore di essere sepolto in una màstaba del cimitero reale ai piedi della grande piramide di Cheope.
Le màstabe (dalla parola araba che significa “panca”) sono edifici funerari caratteristici delle prime dinastie della civiltà egizia: si tratta di monumenti troncopiramidali a struttura piena, destinati ad accogliere il pozzo funerario che metteva in comunicazione l’area esterna con la camera sepolcrale sotterranea che ospitava il sarcofago del defunto ed il suo corredo.
Nefer aggiunse alla struttura della tomba una piccola cappella funeraria, rivestita di rilievi, che è stata ricostruita al Museo Barracco nelle sue dimensioni originali. I rilievi della tomba, dispersi in diversi musei europei e americani, sono riprodotti all’interno della cappella in modo da restituire l’immagine di una tomba egizia del 3° millennio avanti Cristo.
L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale -Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.