Aspettando Godot al Teatro Marconi

Va in scena fino al 12 marzo al Teatro Marconi “Aspettando Godot” il capolavoro mondiale di Samuel Beckett. E’ stato considerato dalla critica il lavoro teatrale più bello e significativo di tutto il Novecento e, nel dire comune, è diventato sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi. Nella commedia, infatti, due uomini vestiti come vagabondi, Estragone e Vladimiro, si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, gli darà qualcosa di caldo da mangiare e li farà dormire all’asciutto. Mentre attendono passa sulla stessa strada una strana coppia di personaggi: un proprietario terriero e il suo servitore tenuto al guinzaglio dal primo. Il signore si ferma a parlare con Vladimiro ed Estragone. I due sono ora incuriositi dall’istrionismo del padrone, ora spaventati dalla miseria della condizione del servo che si rivela tuttavia una sorpresa quando inizia un delirante monologo erudito che culmina in una rovinosa zuffa tra i personaggi. Servo e padrone riprendono il loro cammino. Intanto è calata la sera. Godot non si è fatto vivo. Arriva però un ragazzo, un giovane messaggero di Godot, il quale dice a Vladimiro e a Estragone che il signor Godot si scusa, ma che questa sera non può proprio venire. Arriverà però sicuramente domani. I due prendono in considerazione l’idea di suicidarsi, ma rinunciano. Poi pensano di andarsene, ma restano. Il primo atto finisce qui. Nel secondo atto accadono esattamente le stesse cose. Vladimiro ed Estragone attendono sotto l’albero l’arrivo di Godot. Di nuovo vedono passare il servo e il padrone. Di nuovo si intrattengono con i due che di nuovo se ne vanno. Di nuovo arriva il messaggero a dire che Godot stasera non può venire ma verrà sicuramente domani. Di nuovo prendono in considerazione l’idea di mollare tutto. Di nuovo rinunciano. Fine.
Con Pietro de Silva, Felice Della Corte, Riccardo Barbera, Roberto Della Casa, Francesca Cannizzo. Regia di Claudio Boccaccini.
Luogo: Teatro Marconi, viale Marconi 698 E.
Orari: Dal martedì al sabato h21.00. Domenica e mercoledì ore 17.30.
info@teatromarconi.it Tel 06 59.43.544

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