Per sei dollari l’ora a Teatro Trastevere

Ispirato liberamente a “Pulp” di Charles Bukowski, va in scena dal 7 al 12 marzo al Teatro Trastevere, “Per sei dollari l’ora” di Alessandro di Murro. “Costa così poco morire? Cosa succede se si mettono insieme su di un palcoscenico: sigarette, cosce, piume rosse, Bukowsky, Mia Wallace,Guy Ritchie, l’ispettore Hartigan, M.I.B., Humphrey Bogart, The Snatch, Louis Ferdinand Auguste Destouches , Space Invaders, Tarantino, Verdi e Nick Belane? Bé semplice! Avrete un’epopea di un Ulisse in canottiera e birra in lattina che cerca di orientarsi nel mare di una moderna e squallida Hollywood che altro non è che il mondo intero. Cioè…Per sei dollari l’ora”. Ci troviamo a Hollywood agli inizi degli anni ’90. Nick Belane è un detective privato a corto di clienti che vive e lavora a Los Angeles sommerso dai debiti accumulati con le scommesse sui cavalli. Le cose cambiano il giorno in cui la Signora Morte si presenta da lui per chiedergli di trovarle Celine, lo scrittore francese autore di Viaggio al termine della notte. Belane accetta il caso e comincia a indagare. Da qui in poi le cose inizieranno a prendere una brutta piega per il protagonista che tra donne che si trasformano in alieni e strozzini che lo minacciano di morte, sarà sul punto di perdere di vista la cornice in cui è rinchiuso il fumetto dalla sua vita. Un grande, piccolo “pastiche”di musiche e parole, un cocktail dalle tinte brillanti dove, come in un film di Jean-Pierre Melville o in un più recente Tarantino, i personaggi non entrano in scena ma si manifestano; dove il grottesco va di pari passo con il realismo; e dove il gioco sui “generi” diventa un modo per analizzare l’uomo contemporaneo, uno strumento per poterlo scomporre e mostrarlo nei suoi minimi termini.

“Così come “Pulp”, testo dal quale è stato tratto il presente adattamento, si presenta come un insieme di stilemi diversi, allo stesso modo i brani che vanno a costituire il commento musicale di Per sei dollari l’ora spaziano attraverso le numerose possibilità espressive del chitarrista/barista, impegnato a descrivere mediante il suo strumento d’elezione i personaggi che gli passano davanti agli occhi; a fare da contrappeso al suo punto di vista si trova la radio, unica finestra sull’indifferente mondo esterno, interlocutore non richiesto, inascoltata coscienza della storia della musica del secolo passato messa a disposizione di ascoltatori ai quali, con le parole di Bukowski, suoni la grande musica dei secoli, ma loro non ascoltano.”

cit. del compositore Enea Chisci

Luogo: Teatro Trastevere, via Jacopa de Settesoli 3.

Orari: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30.

Info:  tel. 06.5814004

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