Fallisci Facile sul palco del Teatro Trastevere


Dal 14 al 16 marzo 2017 va in scena al Teatro Trastevere: “Fallisci Facile”, scritto e diretto da Alessia Giovanna Matrisciano con Chiara de Concilio, Giacomo de Rose e Valentina Fornaro. “Un uomo e una donna. E un’altra donna. Non si toccano, non si ascoltano, non si piacciono. C’è una ragazza nicotinomane che vorrebbe trasformarsi in una dea del fitness; c’è un ragazzo cicciottello con una dipendenza dagli zuccheri trasformati e dal potere sulle donne; c’è una mina vagante che non sa se vuole più esser mamma o mandare a quel paese la propria, di mamma. Potete immaginare una forma d’amore tra questi soggetti? Sono perennemente estraniati, con il naso dentro le riviste, con le mani nel pacco dei biscotti, con l’immagine di loro stessi nello specchio… Vi riconoscete? Non preoccupatevi. Per loro e per voi abbiamo creato “Fallisci Facile”. Fallisci Facile è il nostro programma, semplice, veloce, in un atto unico, dal risultato garantito, per imparare a liberarsi dalle proprie dipendenze e avere un’interessante vita relazionale. Il tabacco e il cibo spazzatura non sono solo abitudini, non sono solo droghe. Fanno parte dell’essere nel mondo di chi ne dipende. Cibo=vita, tabacco=vita, equazioni che resistono alle più martellanti campagne per la salute. Sappiamo che gesto malvagio è togliere le sigarette a un fumatore, il quale probabilmente piagnucolerà, protesterà, andrà in crisi di nervi. Sappiamo che trenta minuti dopo l’ultimo frollino alla panna lo stomaco del divoratore seriale inizia a languire, la lingua a salivare, e gli occhi e il naso a protestare contro l’apparizione indesiderata delle verdure crude. Pensiamo che essere-nel-mondo come si dovrebbe è un lavoraccio dall’esito fallimentare, una di quelle cose che non leggono sulle riviste, che non si imparano dalla mamma e di cui non ci si sbarazza facendo figli. La ragazza nicotinomane non riesce ad essere sana; il ragazzo cicciottello non riesce a essere virile; la donna con il pancione non riesce a essere mamma.” La gara che si svolge tra un uomo e una donna, in uno spoglio campo sportivo, è questa: torturarsi a vicenda, assumendo a turno il ruolo di allenatore/arbitro, toccandosi le piaghe delle proprie debolezze. L’ipotesi di una pace, di una fine di questo gioco deciso da chissà chi, di un amore tra i due, è fragile e superata dalla forza della nicotina, del burro, dei modelli delle riviste, dall’impossibilità di incontrarsi data dall’inseguimento disperato di una immagine inesistente di sé.

Luogo: Teatro Trastevere, via Jacopa de’ Settesoli 3, Roma.

Orari: feriali ore 21, domenica ore 17:30.

Prezzi: Intero 12 euro, ridotto 10 euro. (Ingresso riservato ai soci, tessera euro 2.)


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